Il grande ritorno, ora, sembra davvero vicino. Secondo quanto riferito da Tuttosport, mai come in questo finale di stagione Paul Pogba è parso convinto di dare priorità alla Juve, il club che lo ha aiutato a diventare grande quando era solo un ragazzino. E poco importa se a Torino guadagnerebbe 3-4 milioni di euro in meno rispetto a oggi, rinunciando a uno stipendio stellare che al PSG sarebbero disposti a confermargli. 

L'affare non è ancora chiuso, sia chiaro, ma dalle parti della Continassa ora c'è molta più fiducia, grazie anche alla mediazione decisiva del vice presidente Pavel Nedved: con il "via libera" del centrocampista francese alla riduzione dell'ingaggio, i dirigenti bianconeri sono infatti al lavoro per far quadrare le cifre dell'operazione e riportare "a casa" il classe 1993, che non ha mai nascosto la sua nostalgia per la Signora e per un ambiente che lo ha sempre coccolato e trattato da re, favorendone l'ascesa a uno dei migliori al mondo nel ruolo. Lo stesso Massimiliano Allegri, da parte sua, sarebbe ben felice di riabbracciare Pogba, tanto più in un momento come quello attuale che vede la Juve alla disperata ricerca di rinforzi di peso per la mediana. 

E proprio per questo, per scongiurare il rischio di restare a bocca asciutta, alla Continassa stanno lavorando anche su piste alternative: il primo della lista è Sergej Milinkovic-Savic, ma in quota resistono anche Renato Sanches, Leandro Paredes e Jorginho. L'argentino e l'azzurro, ad ogni modo, hanno caratteristiche diverse dal Polpo e potrebbero arrivare comunque, a patto naturalmente che venga ceduto Arthur.