Parliamoci chiaro: i playoff/playout sono un'assurdità. Ma non per la loro formula, che in senso assoluto qualcuno potrebbe anche ritenere di interessante applicazione per il futuro, semmai per il tempismo con cui arrivano. Con la stagione quasi finita, con due, forse tre squadre a giocarsi lo scudetto, che senso avrebbe rimettere tutto in discussione? E i meriti di chi come Juve, Lazio, Inter e Atalanta, hanno staccato tutti in zona Champions, o anche quelli delle "piccole", che hanno costruito un prezioso margine sulla salvezza, che fine farebbero? Meglio chiudere qui la stagione, piuttosto che prendere questa decisione, viene quasi da dire. 

Sì, perché una scelta in questa direzione violerebbe i principi di meritocrazia, rimettendo in gioco anche coloro che la stagione l'hanno fallita, praticamente in toto. Napoli ne è un esempio, non il solo, ma da lì arrivano le prime approvazioni a questo sistema. E' Carlo Alvino, noto giornalista e tifoso, a lanciare la proposta su Twitter: "Chiacchiericcio: è vero che i playoff sono la sostanza di una competizione? A me piacciono. I campionati non si vincono contro le “piccole” ma battendo le “big” nel faccia a faccia, dove la pressione sale e la posta in gioco è altissima. È lì che si fa la differenza. Che ne dite?". Le approvazioni fioccano, insieme alle speranze...

Tanti ma non tutti, va detto, sono d'accordo: scorri la gallery per saperne di più!