Miralem Pjanic è stato vicino all'addio alla Juventus nella scorsa estate di mercato. La chiamata del Manchester City, le lusinghe del Real Madrid, l'assalto finale del Paris Saint-Germain hanno messo in seria discussione il futuro del centrocampista bosniaco a Torino. Su di lui, però, c'era anche il forte interesse del Chelsea, che aveva appena accolto da Napoli un nuovo allenatore, Maurizio Sarri. Lo stesso tecnico che è stato presentato nelle scorse ore a Torino, nella prima conferenza stampa ufficiale alla Juventus. E ha parlato anche del presente e del futuro di Pjanic in bianconero: "Vorrei vedere Pjanic toccare 150 palloni a partita, ma dobbiamo allenare la capacità degli altri giocatori di dargli sempre la palla. Io organizzo molto la squadra nei primi 70 metri e lascio libertà negli ultimi 30". Dopo una stagione non eccezionale, chiusa con appena 4 gol e 7 assist in 38 presenze tra tutte le competizioni, insomma, sembrano esserci tutti i presupposti per l'immediato riscatto di Pjanic.

IL RUOLO DI PJANIC - Tutte le trame di gioco bianconere passeranno dal bosniaco, dunque, almeno nell'idea di base di Sarri, in attesa di provare sul campo quali saranno schieramento e tattiche in vista della prossima stagione. "Io e la Juventus ci amiamo", ha detto Pjanic qualche giorno fa tornando all'Allianz Stadium con la maglia della Nazionale e il suo desiderio di restare a Torino è pronto a essere soddisfatto sul mercato. La Juventus non ha alcuna intenzione di cederlo, men che meno se Pjanic, come sembra essere, sarà uno tra i perni nell'idea di gioco del nuovo allenatore bianconero. I ritrovati ottimi rapporti con Fali Ramadani, che ha favorito l'arrivo di Sarri a Torino e al momento è al lavoro nell'ambito dell'affare Federico Chiesa, scongiurano anche eventuali colpi di coda da parte dell'entourage del bosniaco, sempre più parte integrante del progetto e del futuro bianconero. E l'arrivo di Aaron Ramsey, cui potrebbero far seguito Adrien Rabiot e Paul Pogba, non fanno altro che potenziare un centrocampo in cui, però, l'unico intoccabile al momento sembra essere sempre Miralem Pjanic.