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La Juve non convince, la colpa è del centrocampo. E' finita quasi sempre così negli ultimi mesi. Soprattutto nella sconfitta di Lione, quando il giocatore intorno al quale bisogna costruire il gioco - Miralem Pjanic - è uscito a mezz'ora dalla fine dopo una prestazione deludente. Doveva essere l'uomo da 150 palloni, è diventato l'ombra di se stesso e adesso secondo La Gazzetta dello Sport rischia anche il posto.

CRISI DI REPARTO - Con il rientro di Khedira, Sarri potrebbe pensare di spostare Bentancur in regia con l'inserimento del tedesco da mezz'ala destra. E Miralem? In panca. A riflettere. Ma non è solo colpa sua, perché lì in mezzo presto potrebbe arrivare una rivoluzione: Emre Can è stato bocciato prima ancora di dimostrare qualcosa, a gennaio ha fatto le valigie e tanti saluti; Ramsey e Rabiot sono i due parametri zero dai quali ci si aspettava qualcosa di più ma finora stanno deludendo e Matuidi, che aveva iniziato la stagione da giocatore fondamentale per ammissione dello stesso Sarri, è scalato nelle gerarchie bianconere. 

IN CALO - L'allenatore li prende, li sposta, li mischia e li fa ruotare. Ma la quadra giusta ancora non si trova. Pjanic sarebbe dovuto essere il cervello della squadra e per diversi mesi ci era anche riuscito a gestire ritmi e tempi di manovra, ma da qualche mese il rendimento del bosniaco è calato e adesso, con il rientro di Khedira, Miralem potrebbe veramente perdere quel posto da regista che sembrava l'unica certezza di una stagione sempre più complicata.