Correva l'anno 2016, Marko Pjaca era una splendida promessa del calcio mondiale. La Juve l'aveva adocchiato: trattativa serrata, eccolo a Torino con un bagaglio colmo di possibilità. Da lì all'intervento a gamba tesa del destino è passato un po', molto di più è passato dal primo infortunio all'attualità di Marko. Ai margini della Juve e pronto a rilanciarsi dopo due anni tremendi. 

SPAZIO A MARKO - Domani c'è la Coppa Italia, e da sempre la competizione si presta a sorprese e riscoperte. Pjaca potrebbe esserlo? Risponde Sarri in conferenza: "Se si aprono degli spazi per Pjaca sono contentissimo. E' un ragazzo che ha avuto una sfortuna unica, ha grandissime potenzialità". Il mister ci crede, l'ha seguito a lungo in queste settimane. E soprattutto, appena ha potuto, l'ha reintegrato definitivamente all'interno della rosa dei disponibili. 

IL RETROSCENA - Un amore che non è sbocciato alla Continassa, ma nato proprio in quel 2016: Sarri era sulla panchina del Napoli, l'aveva individuato e chiesto ai dirigenti. Gli azzurri inforcarono un braccio di ferro pazzesco sul talento croato: alla fine, fu Pjaca a decidere per l'opzione bianconera. "Quando ero al Napoli era uno dei nostri obiettivi e ci arrabbiammo molto quando firmò per la Juventus", il ricordo del mister. Che ora può goderselo, seppur a metà. Sperando che la sfortuna e il tempo non abbiano deteriorato una qualità unica.