Marko Pjaca sorride: ha assaporato il campo, di nuovo. Per la prima volta dal brutto infortunio al ginocchio il croato è tornato ad allenarsi con i compagni. "Era tanto che non ci vedevamo", si legge sul suo profilo Twitter. Parole che sanno di liberazione, di nuova vita. La corsa, la tanta riabilitazione, e ora il primo pallone calciato, oltre la sfortuna, buttandosi alle spalle i momenti più duri. Il crociato rotto, in aggiunta alla lacerazione del menisco esterno, sono ormai un ricordo del 28 marzo scorso, ora conta solo il campo. Pjaca è tornato a calcarlo in modo concreto e con gli gli scarpini con i tacchetti ai piedi. Poco importa se ci vorrà ancora del tempo, la testa di Allegri già frulla e pensa a come impiegarlo nella sua nuova Juve tutta esterni. E le idee ci sono, del resto era la sua "rivelazione"...

L'IMPIEGO - Lo scorso anno è stato, per parola dell'allenatore livornese, la "sorpresa del campionato", "il fortissimo cambiamento" in grado di prendersi la scena. Due infortuni gravi, l'hanno fermato, ma ha un debito di aspettativa con i suoi tifosi e con lo stesso Allegri, suo primo promotore. E allora ecco come può rientrare. L'esterno è il suo ruolo naturale, tanto nel 4-3-3 quanto nel 4-2-3-1 su cui è plasmata ora, e chissà per quanto, la Juventus. Ma il croato è anche un trequartista, non brevilineo alla Dybala, ma con grande progressione e forza. Qualche settimana fa, poi, lo stesso Allegri ha aperto alla possibilità di vederlo anche come vice Higuain, e perchè non vista quella struttura fisica - e anche in questo caso in maniera del tutto atipica. Un rientro, quattro mosse... era la rivelazione, potrà essere il colpo più prezioso? E chissà che alla fine non sia lo stesso Allegri - soddisfatto dopo averlo ritrovato - a dirgli speranzosamente: "Era tanto che non ci vedevamo".