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Pirlo ha manifestato pubblicamente la volontà di avere un centravanti in più, citando Giroud. E’ in effetti una carenza nell’organico della Juve, perché tre attaccanti - per quanto forti come Ronaldo, Dybala e Morata - sono pochi e perché nessuno di loro è un autentico uomo d’area di rigore. Non a caso in estate il club bianconero ha provato a prendere prima Milik e poi Dzeko. Adesso i nomi sono differenti, di livello diverso. Più basso. Troppo basso.

Un conto è Dzeko, un campione assoluto. Oppure, se vogliamo, Milik o lo stesso Giroud, che però sembra avere già chiuso la porta alla Juve dichiarando di voler rimanere al Chelsea almeno fino a giugno. Le soluzioni delle quali si parla ora hanno un profilo decisamente inferiore, perché ai bianconeri vengono avvicinati soprattutto Llorente e Pellè. E allora ci chiediamo: ma davvero Pirlo ha bisogno di un centravanti così? Uno come lo spagnolo, che in questa stagione ha giocato 19 minuti e in tutto il 2020, a parte una gara di Coppa Italia contro il Perugia a gennaio, lo si è visto in campo solo per 47 minuti (inclusi ovviamente i 19 di cui si diceva). Oppure uno come Pellè, che - dobbiamo dirlo - non è mai stato un fenomeno, ha 35 anni e dal 2016 ha giocato solo in Cina. Diverso sarebbe il discorso di Quagliarella, che ha indubbiamente un altro spessore: l'età ce l'ha anche lui, ma ha dimostrato di essere ancora affidabile.

Va bene la crisi economica che condiziona la Juve e tutti i club, va bene anche la necessità di accontentare in qualche modo Pirlo. Ma prendere un centravanti con queste caratteristiche, questa età e questi limiti, può realmente migliorare i bianconeri?

@steagresti