Il mercato è iniziato da cinque giorni ed è il primo che vede su fronti opposti Fabio Paratici, Chief Football Officer della Juventus, e Beppe Marotta, ad dell'Inter. L'allievo contro il maestro. Entrambi hanno già iniziato a muovere le loro pedine e hanno impostato colpi in prospettiva: Ramsey, Romero e Trincao per i bianconeri, Godin per i nerazzurri. Ma sarà su due nomi già presenti nelle rispettive rose che il duello si svilupperà e si deciderà: Paulo Dybala e Mauro Icardi. E poi c'è anche la questione della lettura del pensiero...

Il 2019 di Juventus e Inter, in chiave mercato, sarà contrassegnato soprattutto dalla capacità di Paratici e Marotta di gestire le situazioni legate e Dybala e Icardi. 

PARATICI E DYBALA - In casa bianconera, ogni anno i nuovi colpi di mercato prevedono una cessione importante, e non c'è dubbio che il numero 10 (insieme a Pjanic) quest'anno sia il candidato principale per recitare questa parte. Per il classe 1993 argentino, messo in ombra tatticamente e a livello di immagine dalla coesistenza con Cristiano Ronaldo, gli estimatori non mancano, dal Bayern al PSG, per finire con l'Atletico Madrid. La sfida di Paratici (e di Allegri) è questa: rimotivare Dybala per farlo crescere e rinascere insieme a CR7 (rinunciando ai soldi di una sua cessione), oppure riuscire a venderlo nel miglior modo possibile, per finanziare l'acquisto di un attaccante che riesca a integrarsi meglio con il portoghese. 

MAROTTA E ICARDI - Passando a Marotta, non c'è dubbio che una mossa chiave del suo primo anno a Milano sarà la gestione del rinnovo di Icardi. Per tenere a bada Wanda Nara, la moglie manager dell'argentino, e per spuntare un rinnovo alle condizioni dell'Inter, l'ex dirigente della Juve dovrà mettere in campo tutta l'esperienza e le capacità accumulate in anni di onorata (e vincente) carriera. Anche in questo caso, non è del tutto da escludere una eventuale cessione, anche se gli elementi di cui disponiamo in questo momento ce la fanno pensare come meno probabile rispetto a quella (eventuale) di Dybala. In quel caso, ovviamente, toccherà sempre a Marotta vendere Maurito al miglior prezzo possibile.

LA LETTURA DELLA MENTE... - Operazioni di mercato e gestione dei calciatori in rosa. Ma non solo. C'è anche un altro elemento, strettamente legato ai primi due, che determinerà la vittoria del duello a distanza fra Paratici e Marotta. In occasione del Globe Soccer, Paratici ha spiegato: "E' chiaro che io conosco bene il direttore e lui conosce me, quindi sicuramente lui sa bene o male cosa posso pensare io e io so bene o male cosa può pensare lui, questo è già una bella sfida". Vero, la sfida nella sfida è anche questa: dopo anni di collaborazione, i due si conoscono alla perfezione e sono al corrente dei rispettivi interessi e obiettivi. Chi fra Paratici e Marotta saprà nascondere meglio i propri pensieri all'altro? A bluffare? A disorientarlo?