Ci risiamo. Ognuno interpreta il suo ruolo nel gioco delle parti. Non può essere diversamente. E il ruolo di Fabio Paratici è particolarmente delicato, oltre che di potere. Ha lui in mano le chiavi di tutta l'area sportiva della Juve, se l'è guadagnate sul campo. Il suo ruolo è dire solo che quello che si può dire, soprattutto con il mercato aperto. Ma a proposito di Emre Can, le dichiarazioni di Paratici sembrano davvero andare troppo lontano da quella che è la realtà dei fatti. Se non a proposito di trattative che stanno vedendo il centrocampista tedesco sempre più lontano dalla Juve, sicuramente per quel che riguarda l'effettiva considerazione di Emre Can da parte di Maurizio Sarri.

LE ULTIME PAROLE FAMOSE – Il 6 gennaio, prima del match con il Cagliari, Paratici disse: “Emre Can resta sicuramente, mi sento di escludere una sua partenza. È un centrocampista ambito a livello internazionale con delle richieste, rimarrà con noi alla Juventus”. Quello rimase anche il giorno dell'ultimo spezzone di Emre Can, poi ulteriormente scivolato in coda alle gerarchie di Sarri, persino Marko Pjaca ha avuto più spazio di lui da quel momento in poi. Ultima scelta tra le ultime scelte, inadeguato per quello che richiede l'allenatore bianconero, che infatti non lo utilizza mai. Con Emre Can che sarebbe rimasto fuori anche dalla prossima lista Champions, spingendo una volta per tutte per la cessione. Anche se a sentir Paratici sembra che Emre Can sia considerato come Miralem Pjanic: “Per noi è un giocatore importante: siamo contenti che rimanga alla Juve. Se avrà invece offerte allettanti, lui ha tanti spasimanti, vedremo cosa fare. Noi speriamo che resti, se uscirà, comunque, non sarà sostituito”. È un giocatore importante, tra i più importanti d'Europa, che la Juve vuole trattenere insomma. Però non gioca, però lo vende, però non lo sostituisce.