Si sta avvicinando il momento della verità per Paratici. L’assemblea di giovedì potrebbe esautorarlo dall’incarico: non è escluso che la Juve prenda strade diverse affidandosi a nuovi manager e ad altri uomini mercato. Una scelta che è nell’aria, c’è anche la possibilità che venga rinviata di qualche mese, di sicuro l’antica sintonia con Agnelli non esiste più. I motivi? Tante decisioni che non hanno convinto o che hanno proprio deluso il presidente bianconero. E’ sembrato che, lasciato solo senza Marotta, Paratici abbia mostrato limiti forse inattesi - ma nemmeno troppo - nella gestione generale delle risorse. In mezzo a trattative importanti portate a compimento (De Ligt, Kulusevski, Chiesa), ci sono state molte altre scelte sbagliate. Quali? Eccole.

La madre di tutte le decisioni fallimentari è il cambio Allegri-Sarri. Agnelli adorava Max e se lo sarebbe tenuto volentieri, a maggior ragione avendo visto sfumare l’ipotesi Zidane; Paratici (con Nedved) ha spinto per portare Maurizio dopo avere insistito senza successo nel proporre il Conte-bis. Sarri è costato molto ma ha dato alla Juve il minimo indispensabile per non trasformare un’annata negativa in fallimentare: lo scudetto. Poi nessun altro trofeo, nemmeno in Italia, e l’umiliante eliminazione in Champions con il Lione, da aggiungere a un comportamento non in linea con le abitudini della Juve (una frase maleducata a ogni intervista, mai capitato prima da quelle parti). Tutte situazioni che sono state addebitate a Paratici: lo hai voluto tu, guarda cosa ci combina.

Altri errori. Gli ingaggi milionari garantiti a Ramsey, troppo spesso rotto, e soprattutto a Rabiot, eterna promessa. Gli accordi rinnovati con Mandzukic, fatto fuori pochi mesi più tardi assieme ad Allegri ma rimasto a libro paga, e anche con Khedira (intesa trovata quando Marotta era in fase di uscita dalla società, trattativa condotta in prima persona dallo stesso Paratici con il fratello del tedesco). L’incapacità di cedere i giocatori in sovrannumero: nell’estate del 2019 proprio Khedira oltre a Emre Can; stavolta Douglas Costa, De Sciglio e Rugani che se ne sono andati ma solo in prestito e a giugno potrebbero tornare tutti quanti a Torino. La gestione di alcune vicende interne piuttosto spinose, tipo la fuga dei calciatori durante il lockdown e la recente evasione dall’isolamento di alcuni bianconeri, che ha portato a una denuncia alla Procura da parte della Asl di Torino. Il caos combinato con il nuovo centravanti: voleva Milik, Dzeko o Suarez, ha preso (a una cifra elevata) Morata, la quarta scelta. Il fatto di non avere condiviso con Agnelli la scelta di puntare su Pirlo.

Resisterà Paratici alla Juve? La risposta tra poche ore. Se andrà via, accadrà soprattutto per questi motivi.

@steagresti