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La giornata di ieri è stata indimenticabili per svariati motivi in casa Juventus. Dall'addio ai colori bianconeri di Gianluigi Buffon ai festeggiamenti per il settimo scudetto consecutivo, non sono certamente mancate le ragioni per sorridere. Non solo, però, perché ieri è scattato anche l'ottavo anniversario di presidenza per Andrea Agnelli, che dal 19 maggio del 2010 ha contribuito a una crescita sostanziale e incredibile della Juventus, non soltanto per i risultati visti sul campo. Se la Vecchia Signora viaggia con il vento in poppa, è soprattutto grazie a lui.
 
GRAZIE, PRESIDENTE! - "Quando, il 19 maggio 2010, Andrea prese le redini della Juventus, lo fece con un obiettivo ben preciso: riportarla là dove era il suo posto, in Italia e in Europa. Riguardandoci indietro, possiamo dire che questo obiettivo sia stato assolutamente centrato. E allora, oggi, ricordiamoci che agli applausi per questa magnifica squadra dovremo affiancare quelli, meritatissimi, per il nostro Presidente", così il club ieri ha dedicato un comunicato ad Agnelli, ringraziandolo per quanto fatto finora. Senza dimenticare di guardare sempre avanti, fin da oggi, per fare in modo che esista sempre un seguito alle vittorie, anno dopo anno. Senza fermarsi o eccedere nell'esultanza, ma pensando che, con la giusta pianificazione, la Juventus può continuare a collezionare trofei senza interrompere qui la propria cavalcata.
 
ECCELLENZA EUROPEA E MONDIALE - Agnelli, che è anche presidente dell'European Club Association dallo scorso settembre, ha portato l'innovazione del marchio bianconero ancor più verso il futuro. Il nuovo logo, tanto criticato e osteggiato inizialmente, ha preso piede dapprima tra gli addetti ai lavori e oggi anche tra i tifosi, rendendo la Juventus una società ancor più all'avanguardia nel panorama del calcio mondiale. Con uno stadio di proprietà e un panorama di marketing e social senza confronti in Italia, il club bianconero può vantarsi di rappresentare un'innovazione senza precedenti all'interno dei confini del Bel Paese. E con pochi rivali perfino in Europa e nel mondo.
 
ORA LA CHAMPIONS! - Manca soltanto un trofeo per rendere Andrea Agnelli uno tra i più vincenti e amati presidenti nella storia della Juventus. E' la Champions League, già sfuggita due volte in finale, contro Barcellona e Real Madrid, negli ultimi quattro anni. Dovesse arrivare anche il terzo sigillo europeo nella storia del club, sarebbe apoteosi per un ciclo già tra i più esaltanti di sempre per la Vecchia Signora. E il popolo bianconero si alza in piedi per ringraziare il presidente in questi otto anni di emozioni e vittorie.