Esistono giocatori i quali, nello sviluppo della loro carriera, sono riusciti a diventare la rappresentazione conforme alla squadra per la quale hanno speso praticamente la loro intera vita professionale. Non sono molti, per la verità, ma ci sono e le loro figure inorgogliscono il movimento calcistico e provvedono a renderlo umanamente più godibile. Uno di questi atleti è certamente Giorgio Chiellini.

La ”roccia” gentile di una Juventus che, senza di lui, non sarebbe la stessa cosa. Difficile se non impossibile da immaginare. Un uomo ormai maturo che è riuscito a mantenere integro ed immacolato il suo spirito del “bimbo” che ciascuno di noi si porta dentro per tutta la vita, ma che in pochi ce la fanno a esternare perché, forse, provano un’assurda vergogna nel dover mostrare la loro eterna fanciullezza.

Sedici anni in bianconero, dove era approdato tra sciocche diffidenze assortite e qualche pregiudizio derivante dal suo provenire dalla “nemica” terra viola. Timido e un poco impacciato all’inizio dentro quel guscio da gigante buono, Giorgio Chiellini è cresciuto in maniera esponenziale sia sotto il profilo calcistico e sia sotto quello personale. Giocando non ha mai dimenticato che la vita non è soltanto quella che ruota insieme ad un pallone e si è laureato.

Oggi anche lui è consapevole di trovarsi sul confine di quello che arriva fatalmente per tutti ovvero l’ultimo giro di giostra. Eppure il suo fisico, malgrado occasionali e normali cedimenti, regge alla grande. La mente anche. La sinergia perfetta e indispensabile per potersi prefigurare un “terzo tempo” nella realizzazione del suo kolossal in bianconero. 

La settimana appena iniziata sarà quella decisiva. La Juventus dovrà incontrarlo per discutere il rinnovo di contratto per un’altra stagione, mentre lui ha già detto che in Italia non giocherebbe per nessuna altra squadra. Agnelli oggi ha spiegato che non ha ancora chiamato Chiellini per il rinnovo perché non vuole interrompere le sue vacanze (QUI tutte le parole del presidente), ma in realtà per la firma non era tutto così semplice, come raccontato anche dall'agente Davide Lippi.​ Un regalo che la società di Andrea Agnelli non può evitare di fare all’uomo che più la simboleggia. E anche il sogno di Chiellini, quello di arrivare ai prossimi Mondiali in Qatar per magari ripetere l’Europeo, potrebbe così realizzarsi per l’orgoglio dello sport autentico.