Eccoci qui, in un giorno qualunque, poche notizie e tutte di mercato. Poi la "bomba", anche mediatica: perquisizione a Castel Volturno, nella sede del Napoli. Poi a Roma, negli uffici di Aurelio De Laurentiis. E in Francia, dove ADL è andato a prendere Victor Osimhen. E sull'attaccante nigeriano si scrive tutta un'altra storia, di indagini vere. L'ipotesi è di falso in bilancio per l'acquisto del nove azzurro. 

Cosa? Sì, tutto vero. E tutto chiaro: ormai da tempo la procura federale e la Guardia di Finanza vogliono vederci chiaro sulla compravendita del bomber azzurro. Ecco, tutto questo ha guadagnato i titoloni? Ha sconvolto l'opinione pubblica? Ha aizzato folle social (e meno social) con costante e assetata richiesta di Giustizia, rigorosamente con la G maiuscola? Qualcuno ha parlato di Serie B, per caso?

Di retrocessione d'ufficio come unica, sola, inesauribile punizione per i grossi peccati, per liberare il calcio italiano da ogni male?

No. Come no? Eh, no. Senza strisce, bianche e nere, le luci della ribalta non sono mica così forti. E pazienza se anche questo finirà in cavalleria: "Chi è che non l'ha fatto?", ora diranno. E tutto l'odio si trasformerà in giustificazione, scrivendo la solita storia.