La mano destra vicino all'orecchio: "Non vi sento", e nel mentre godeva. L'ultima Mourinhata è datata 7 novembre 2018, José Mourinho era alla guida del Manchester United e aveva appena battuto in trasferta i bianconeri in Champions League per 1-2. Contro lo Special One, i tifosi bianconeri erano andati giù pesanti: fischi, cori, insulti. Aveva inglobato tutto, José. E poi è esploso. 

GLI AFFONDI STORICI - Tutto iniziò il 3 marzo del 2009, quando parlò di errori arbitrali pro Juve: "Non si è parlato di una Juve che ha fatto tanti punti con errori arbitrali. Zenga, Delneri, Prandelli hanno perso tre punti con loro e, anzi, dico a Marino e Novellino chi i prossimi fine settimana è meglio giocare con la seconda squadra... Forse anche per noi, quando giocheremo a Torino, sarà meglio giocare con la Primavera, perché sta arrivando il giorno dello scandalo".

SUI RIGORI - All'Olimpico di Torino finì 1-1 e lui rincarò la dose: "Il migliore omaggio che potevamo ricevere è vedere lo stadio di una squadra gloriosa festeggiare per aver pareggiato con noi". Dopo 8 mesi, il 5 dicembre, Mourinho fu addirittura espulso. Poi le polemiche in Coppa Italia e la frase "E' il calcio che chiede quel rigore. Basta, basta!". Bettega una volta lo invitò a non parlare di rigori, Mou rispose: "Aree di 25 metri ce n’è solo una in Italia". Come racconta Gazzetta, ora sono tutti pronti per la Mourinhata: saranno quasi certamente fischi, saprà già come rispondere.