Il 2020 della Juventus è finito con una bomba: 'Agnelli vuole andare in Ferrari e lasciare la Juve tra i debiti'. Boom! Firmato: Gigi Mocalvo, giornalista che nel corso della carriera ha analizzato a più riprese le vicende della famiglia Agnelli. Sul nostro sito Moncalvo ha approfondito l'argomento, confermando che: "Sì, Agnelli potrebbe entrare in Ferrari. Vorrebbe ricoprire il posto da amministratore delegato rimasto libero dopo le dimissioni di Camilleri, ma non ha mai detto di voler andare via dalla Juve. Dovrebbe farlo nel caso in cui John Elkann fosse d'accordo nell'entrata di Agnelli in Ferrari, ma il cugino non mi sembra di quest'avviso".

Perché?
"Perché quando Agnelli, prima attraverso ambasciatori e poi in prima persona, gli ha chiesto di entrare in Ferrari Elkann ha risposto dicendogli che è il caso di iniziare ad accontentarsi di quello che ha. Che tra l'altro non è poco. Agnelli aveva già chiesto a John di entrare nel consiglio d'amministrazione della Ferrari, ed Elkann anziché lui ci ha messo il fratello Lapo, che ha dato le dimissioni in seguito al caso del finto rapimento". 

Come mai secondo lei Agnelli ha avanzato questa richiesta?
"Credo un po' perché sia stanco della Juve, e un po' perché i nodi, soprattutto quelli finanziari, iniziano a venire al pettine. La Juve ha rivoluzionato il settore economico, dimostrando che dei problemi esistono realmente. Dal punto di vista finanziario Agnelli si fida ciecamente di Francesco Roncaglio, uomo di fiducia di Andrea che però non piace ad Elkann, il quale non è libero di dire la sua sui conti della società".

Che tipo è John Elkann?
"Dietro a questo volto da bravo ragazzo c'è un ragazzo con le idee chiare e un pelo gigantesco sullo stomaco. Se deve fare una cosa non guarda in faccia nessuno, neanche i parenti. Fà caso a chi non gli dà ombra, come per esempio Alessandro Nasi: un cugino alla lontana e marito di Alena Seredova. Potrebbe essere lui la persona giusta per diventare ad della Ferrari; ha già incarichi importanti nel gruppo, è affidabile e non è così noto come Andrea".

Che rapporto c'è tra John e Agnelli?
"Oggi quella che una volta era la famiglia non esiste più. Ora ci sono gli 'Agnelkann'. John è innervosito dal fatto che Agnelli faccia bella figura con la Juventus, quando invece è lui a mettere i soldi, attraverso Exor, senza avere il risalto che vorrebbe".

Qual è la situazione finanziaria della Juve?
"Senza incassi dallo stadio, ammonterebbe a 600 milioni di euro di debito lordo. Un debito enorme. Chi parla di conti e di debiti della Juve, lo fa di una società quotata in Borsa, e per questo la Consob dovrebbe chiedere chiarimenti al club e pensare anche di sospendere il titolo in Borsa. Per diminuire i 600 milioni di debito, o la Juve viene ceduta a un fondo com'è successo a Milan e Inter, o dovrà essere fatto un aumento di capitale come già successo sei mesi fa. E a quel punto bisognerà vedere se John Elkann sarà disposto ad aprire ancora il portafoglio come succede spesso. Ma con questo tipo di debito si rischia il fallimento, perché si hanno prospettive di mancati incassi che continuano a rimanere nel tempo. Se poi arriva un altro flop in Champions la situazione si complicherebbe ulteriormente".

Con questo scenario i bianconeri rischiano di perdere Ronaldo?
"Chiaramente è una situazione che si ripercuote anche su di lui. Se bisogna tagliare i costi, i suoi sono quelli più alti. Per forza di cose vengono fatte riflessioni sul mancato rinnovo del portoghese. Se dovesse andare via risparmierebbero 60 milioni in un attimo, e magari ai tifosi diranno che va via perché ha perso le motivazioni o perché a Torino non ha quello che meriterebbe".