Sei gare da titolare nella Juventus nelle ultime sette gare, un dato niente male per un centrocampista di diciannove anni. Parliamo di Fabio Miretti, cresciuto proprio nelle giovanili di Madama. Il centrocampista ha giocato nel Cuneo fino a 7 anni, poi ha scelto la Vecchia Signora. Si è cucito il bianconero addosso è ancora non l'ha scucito. Il tuo talento è tangibile, evidente, tecnicamente è molto bravo e non sembra aver patito il salto dalla formazione Primavera e Next Gen alla prima squadra agli ordini di Massimiliano Allegri.

L'INFANZIA - Da piccolo si ispirava a Pavel Nedved (come raccontato dal padre Livio ai nostri microfoni), si era addirittura fatto crescere i capelli come la Furia Ceca. Poi la crescita in tutte le giovanili della Juventus, fino alla scorsa stagione quando Massimiliano Allegri ha deciso di investire sulla crescita di Fabio e di farlo giocare in Serie A (ma l'esordio è arrivato addirittura in Champions League contro il Mamoe). L'esame di maturità ormai alle spalle, Fabio ha iniziato la preparazione agli ordini del tecnico livornese soltanto il 3 agosto. In questa stagione Max non se ne priva: sei gare da titolare delle ultime sette. 

NICOLATO - Il CT della Nazionale Under 21 Nicolato lo loda: grandi qualità tecniche, può giocare ovunque a centrocampo. Poi il paragone: 'Forse mi ricorda De Bruyne". Proprio al centrocampista del Manchester City Miretti ha dichiarato di ispirarsi e di possedere una maglia autografata. Fabio sogna, ci crede e si focalizza sulla sua crescita. I sogni a volte possono diventare realtà, Fabio Miretti, il ragazzino torinese tifoso della Juventus che ora sente acclamare dalle tribune dell'Allianz Stadium il suo nome. Da piccolo lo sognava, ora lo può vivere e nel frattempo Allegri si coccola il suo giovane talento.