Il tecnico del Bologna Sinisa Mihajlovic spiega in conferenza stampa i motivi della sua pausa dalla panchina del Bologna:  "Quando è arrivato Walter (Sabatini ndr), stava peggio di tutti. Ero geloso e volevo rubargli la scena. Per avere le attenzioni su di me (ride ndr). Ho fatto questa conferenza stampa perché volevo darvi la notizia alla mia squadra e a tutta la gente. Purtroppo questo non lo hanno rispettato tutti, rovinare un'amicizia per vendere qualche copia in più mi dispiace. Sono venuto qui per dirvi che purtroppo o per fortuna abbiamo fatto esami dove si sono scoperte alcune anomalie che non c'erano quattro mesi fa. Quando siamo partiti per il ritiro abbiamo detto che avevo la febbre. La cosa più difficile è stato dirlo a mia moglie, dicendogli che avevo la febbre. Quel giorno ho fatto gli esami alle tre, alle sei avevo i risultati e mi hanno detto che ho la leucemia. Sono stato due giorni chiuso in camera pensando a tutto, a piangere, ti passa tutta la vita. Queste non sono lacrime di paura, so che la vincerò come ho sempre fatto. Martedì vado all'ospedale e non vedo l'ora di iniziare, prima inizio e prima finisco. La malattia è in fase acuta ma attaccabile. Ci vorrà tempo ma si guarisce".

“Ho ricevuto 500-600 messaggi e ringrazio chi lo ha fatto e mi scuso con le persone che mi hanno chiamato e alle quali non ho risposto, ma avevo bisogno di buttare fuori tutte le energie negative che avevo dentro e riflettere. Ringrazio anche tutto il Bologna, dai miei calciatori, ai magazzinieri, allo staff. A loro ho promesso che vincerò questa sfida. Forse qualcuno pensava che potessi essere l'ultimo ad ammalarmi e fino a fine maggio era tutto normale, stavo bene. Siccome mio papà è morto di cancro faccio spesso esami specifici e grazie a questi ho scoperto di essere malato. Nessuno di noi deve pensare di essere indistruttibile, bisogna fare prevenzione e stare attenti alla salute".