Sono giornate roventi, sul fronte Dusan Vlahovic. Ieri, dagli Stati Uniti, Rocco Commisso è tornato a parlare dell’attaccante serbo, lamentando il rischio di perderlo a zero, dopo l’interruzione delle trattative per il rinnovo di contratto. A rincarare la dose, su questo fronte, le parole dell’entourage del calciatore viola: “Dusan non firmerà alcun rinnovo con la Fiorentina. Non abbiamo alcuna intenzione di metterci a negoziare il rinnovo con la Fiorentina, ecco perché non parliamo né con i giornalisti né con la società”. E ancora: “Quest'estate avevamo portato alla Fiorentina un'offerta da 60 milioni più bonus (dell'Atletico Madrid ndr.), tra noi e il club acquirente c'era già l'accordo, ma il presidente Commisso non ha voluto sentire ragioni”.

MERCATO – Nonostante le resistenze estive di Commisso, adesso si gioca a carte scoperte: Vlahovic lascerà Firenze, forse a gennaio, ma è più probabile in estate. Il patron viola cercherà di capitalizzare dalla sua cessione, evitando di perderlo a parametro zero. Secondo quanto riporta questa mattina Tuttosport: “Negli ambienti serbi si continua a indicare la Juventus come il club in pole position”. L’attaccante, però, sarebbe ben disposto a fare le valigie e trasferirsi all’estero, direzione Premier League, con Liverpool e Manchester City che osservano alla finestra. Concorrenza non da poco, per questo Cherubini farà un tentativo, partendo da una posizione di vantaggio: “Il vantaggio di poter programmare. La Juventus in estate non dovrà liberare spazio per Vlahovic. O meglio: potrà farlo senza inseguire cessioni complicate. I bianconeri entro giugno dovranno decidere se investire 35 milioni per riscattare Alvaro Morata dall’Atletico. In caso di passo indietro su Alvarito, ipotesi sempre più quotata anche negli ambienti spagnoli, quei 3 milioni verranno impiegati come punto di partenza per dare l’assalto a Vlahovic, che potrebbe costare una sessantina”.