Ci sono Giorgio Chiellini e Gigi Buffon. Che rappresentano una storia a parte, al netto della parentesi parigini del portiere più forte di sempre, per loro il contratto è una pura formalità, legati a vita alla Juve al di là di scadenze da rimandare di volta in volta. Quasi sbagliato parlare di rinnovi, sotto un certo punto di vista. Poi ci sono giocatori normali, nel senso che non sono né Chiellini né Buffon, per loro le valutazioni devono essere inevitabilmente diverse. E in tal senso la Juve qualche errore più o meno pesante lo ha già commesso, in tempi anche decisamente ravvicinati: per età o per valore dell'ingaggio concesso, tanti sono i giocatori diventati quasi “invendibili”. Un rischio che si ripresenta ora che si avvicina al rinnovo Blaise Matuidi, come se questi errori non avessero insegnato nulla o siano impossibili da evitare per mille motivi.

I CASI – C'è Matuidi in scadenza, 33 anni ad aprile, milioni di chilometri già macinati e tante (troppe) critiche legate alla sua reale adattabilità al calcio di Maurizio Sarri. Meglio separarsi a parametro zero o rinnovare appesantendo ancora il monte ingaggio con una cessione complicata da completare come si è già verificato la scorsa estate? Con i casi di Sami Khedira (poi ripescato prima degli infortuni) e Mario Mandzukic che sono lì a fare da monito, su quanto sia complicato poi evitare minusvalenze o situazioni scomode nello spogliatoio quando ci si trova a dover tagliare fuori elementi di questo spessore e curriculum. Non sono questi gli unici rinnovi controversi, basti ripensare a quello di Daniele Rugani che la scorsa primavera ha visto salire il proprio ingaggio ben oltre la quota di 3 milioni netti, vero ostacolo verso la propria cessione più volte allestita e poi bloccata causa infortuni altrui, ma sempre complicata da definire. Più la Juve diventa competitiva, più si alza il tetto ingaggi anche per giocatori comprimari. Più si alza il tetto ingaggi, più si complica la cessione di chi non fa più parte del progetto. Il circolo vizioso è questo. E ora Matuidi è a un passo dall'aggiungersi alla lista di quei giocatori “invendibili”, o quasi. Aspettando di capire come muoversi su Gonzalo Higuain...