Blaise Matuidi parla a Dazn del suo soprannome e della sua esultanza: "È il Matuidi-Charo, l’emblema di chi non ha avuto nulla.  Quando giocavo in Francia c’era un cantante che ha reso questa esultanza celebre.  Faceva questo movimento nel video e ha fatto un ritornello col mio nome (Matuidi Charo).  Da quel momento ho cominciato a esultare così e tutti i ragazzi la riprendono; in Francia è abbastanza conosciuta, quindi mi sono detto che avrei dovuto continuare a farla. Anche mio figlio la adora, la continuerò a fare anche per lui. Charognard significa avvoltoio, qualcuno che dà il massimo e non molla mai, credo sia un’immagine che mi somigli. Io, ad esempio, sono arrivato a questo livello con tanto lavoro. Penso di aver lavorato lungo tutta la mia carriera. Dare ogni giorno di più, fare ogni giorno qualcosa in più rispetto al giorno prima".

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