L’ex attaccante di Juventus e Milan Alessandro Matri ha rilasciato un’intervista a Tuttosport, parlando del suo ex compagno di squadra Sandro Tonali, seguito dai bianconeri: “Sandro è anche delle mie parti: lui è di Sant’Angelo Lodigiano, io di Graffignana. È un ragazzo per bene, serio. E poi ha un gran talento. Dare a Paratici un parere su Tonali? Direi al direttore che Sandro è da prendere immediatamente. Con Tonali non si sbaglia. Innanzitutto è un 2000 e non sembra così giovane quando gioca. È un freddo, in campo. Non pensiate sia semplice giocare con gli occhi puntati addosso ogni partita. Tonali, nei mesi che sono stato con lui a Brescia, ha dimostrato di avere una grandissima personalità. Ma di Sandro mi ha colpito soprattutto la forza fisica. Una delle sue specialità è ricevere palla davanti alla sua area per poi “ripulirla”. A volte è lui stesso a portarla da un’area alla trequarti opposta.

SUL PARAGONE CON PIRLO – “Lui per primo dice di non essere simile a Pirlo e sono d’accordo, anche perché Andrea è stato un genio unico. Sandro si rivedere in Gattuso e a livello di forza fisica ci sono delle similitudini. Rino poi aveva altre qualità, mentre Tonali è più tecnico: in futuro immagino Tonali come una mezzala box to box all’inglese. Cosa direi a Tonali sulla Juve? A Sandro direi così: “Vai subito, non ci pensare nemmeno”. Per come ho vissuto la Juventus io, posso solo consigliarla come esperienza. Nei mesi scorsi non mi ha domandato nulla e lo capisco. Tutti parlando di lui, ma nonostante ciò Tonali è riuscito a godersi la prima stagione in Serie A con serenità”.

GUARDIOLA - ​“Se Pirlo dovesse partire da una squadra giovanile o dalla Juventus Under 23, penso che potrebbe ripercorrere le orme di Guardiola a Barcellona. Sento Andrea presissimo e con una grande voglia di iniziare ad allenare. Ha tutto per diventare un top anche in panchina, basta che non si aspetti dai giocatori quello che riusciva a fare lui perché di Pirlo ne esiste soltanto uno”.