Mathias Pogba è tornato all'attacco del fratello Paul. Video e parole - dal carcere - che fanno molto rumore, che vi abbiamo raccontato in parte QUI, in una vicenda sempre più incredibile che sicuramente sta condizionando l'umore del 10 della Juventus, che per ora non risponde dopo le minacce subite, l'estorsione e tutto il contorno. Ecco le parole di Mathias: "Molti rimarranno scioccati e faranno fatica a crederci, ma è la verità. Ecco perché la nostra famiglia e i nostri cari oggi sono in pericolo. Mio fratello ha sempre avuto intorno a sé criminali e delinquenti, anche oggi. Il problema è che ha abbandonato me e nostra madre al nostro destino, lasciando che la sua famiglia e i suoi parenti diventassero il bersaglio di questi banditi. Paul ha usato queste relazioni per proteggersi per strada e fare affari con loro, in modo che versassero sangue per lui. Non me ne sono accorto finché non ha tradito i suoi servitori”.

AGGRESSIONI - “Alcuni dei nostri parenti erano stati già aggrediti e minacciati con i fucili a causa sua. L'unico motivo per cui non ci siamo rivolti alle autorità era per paura di rappresaglie, dato che non avevamo modo di proteggerci. Ho dovuto rimproverare Paul per il suo comportamento prima che si degnasse di tenere fuori pericolo nostra madre, prendendosi cura di lei e abbandonando gli altri. Naturalmente, l'ha fatta stare sola senza alcuna protezione, mentre se ne stava nella sua fortezza, tranquillo, dietro le sue guardie del corpo. Mia madre ha dovuto schierarsi dalla sua parte”.

LE MASCHERE CADRANNO - “Le maschere cadranno. Paul, mio fratello, è un grande ipocrita, manipolatore, subdolo, criminale ed è diventato un seguace della stregoneria negli ultimi anni, diventando seguace di uno stregone che è un caro amico dell'ex giocatore Alou Diarra, e l'avrebbe incontrato tramite un altro giocatore, Serge Aurier. È di questo stregone che ho parlato come di una persona che ha lavorato per isolare mio fratello. Paul, in diverse occasioni, ha lanciato incantesimi sui suoi compagni, tra cui Kylian Mbappè, per gelosia o per vincere una partita”.

MBAPPE' - “Paul ha fatto tutto il possibile per avvicinarsi a Kylian, fingendo di essere suo amico. Lo chiamava spesso, venivano visti insieme a braccetto. Si arrivò al punto che Kylian stava per subordinare il prossimo contratto con il Psg al fatto che Paul andasse a giocare lì. Alle sue spalle, però, mio fratello stava facendo stregoneria. Lo stesso stregone disse che si sarebbe dovuto fermare perché stava rischiando di distruggere la carriera di Kylian”.

PIMENTA - “Il terzo soggetto è la sua collaboratrice, Rafaela Pimenta [...] ho chiamato Rafa per chiedere aiuto quando io e la mia famiglia eravamo in pericolo, lei semplicemente mi ha ignorato, sia come complice di mio fratello, sia come persona sconsiderata che ignora qualcuno in pericolo. Si è infiltrata nella nostra famiglia al punto da gestire quasi tutto e diventare la seconda madre di mio fratello”.