Beppe Marotta è una furia. L'amministratore delegato della Juventus si schiera contro la Lega Nazionale Dilettanti che ha deciso di fissare lo spareggio scudetto del calcio femminile nello stesso giorno e allo stesso orario di Juve-Verona, ultima partita del campionato di Serie A, che coincide anche con la festa scudetto e con l'addio di Buffon. 

Una mossa che Marotta ha commentato così: "Sono allibito e sconcertato. Si vuole promuovere il movimento femminile, ma poi ci si scontra con l’ottusità dei dirigenti. La contemporaneità delle due partite farebbe un danno al movimento stesso e a migliaia di tifosi. È un comportamento da dilettanti, perciò le donne devono passare sotto la Figc".

Come riportato la Gazzetta dello Sport, intanto, la Juventus chiede il posticipo della partita alle 20.30, e potrebbe ottenerlo, anche se la qustione con il presidente Lnd Cosimo Sibilia e al vicepresidente Sandro Morgana rimane aperta. 

L'ACCORDO - Il presidente del Brescia, Giuseppe Cesari, ha spiegato la situazione così: "Ci siamo accordati per posticipare la partita al sabato sera, per noi non c’è problema. Vogliamo andare incontro alla Juve, anche se poi ci sarebbe da aprire un discorso sull’influenza che un club come la Juve può avere su decisioni come queste, rispetto alla nostra. Ma ripeto, nessuna polemica, a noi va bene così".

DIRETTA TV - Nel caso di posticipo, però, non ci sarà una diretta televisiva nazionale. La Rai, infatti, no ha spazio in palinsesto, essendo impegnata con Trento-Avellino, playoff di Serie A di basket, e perciò Juve Women e Brescia dovrebbero accontentarsi della diretta Facebook sulla pagina della Lnd. Oltre a questo, i due club dovrebbero spartirsi il costo dello stadio Picco di La Spezia, maggiore per l'affitto serale. E' prevista per la mattinata una comunicazione ufficiale.

Qui la replica della Lega Nazionale Dilettanti