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Marcelo si racconta. Ai microfoni della Gazzetta dello Sport, il terzino brasiliano ha parlato del mercato e di quella Juventus a cui è stato spesso accostato, prima del ritorno di Zidane al Real Madrid: "Juve e Italia? Roberto Carlos è stato un crack, ma nella mia testa non mi c’è mai stata questa idea (quella di vestire la maglia della Juventus, ndr). Mi sono sempre sentito legato al Real Madrid e al madridismo. Sono stato avvicinato spesso a dei club italiani, ma erano solo rumours. La verità è che amo il Real, è la mia casa e il miglior club del mondo".

SULLE VITTORIE - "Quando firmi con il Real Madrid sai che puoi vincere tutto, ma di certo ciò che ha fatto questo club in Europa in questi anni è un record difficile da eguagliare o superare. Vincere tutto ciò che abbiamo vinto è stato il risultato della grandezza del Real come sforzo. E la differenza l’ha sempre fatta l’umiltà con cui abbiamo giocato ogni partita. Qualcuno può pensare che noi si sia convinti di essere più forti, ma il segreto è il contrario. Se abbiamo vinto così tanto è perché abbiamo sempre guardato dal basso e non dall’altro gli avversari, rispettandoli". 

SULLA SERIE A - "Mi piace, è un campionato che sta recuperando la forza e l’importanza del passato. Poi c’è il luogo comune che sia un calcio meno bello e più rigido. Il vostro calcio, come quello mondiale, sta andando verso un’accezione totale, sempre più ambiziosa".  

SULLA JUVE - "Non lo so, di certo c’è che gli otto scudetti consecutivi dei bianconeri sono frutto di uno spirito competitivo e della fame di vittorie. Questo e una buona gestione sono le chiavi per restare al top. Cosa non facile. Manca la Champions? Ma negli ultimi anni ci è andata vicina due volte, arrivando in finale. Vincere la Champions però è una cosa complicata. è la ciliegina finale di un percorso. Il fatto però di essere stata sempre competitiva è la dimostrazione del suo valore. Con Cristiano Ronaldo, poi, le speranze di vincerla sono aumentate". 

SULLA NAZIONALE - "Brasile e Italia hanno scritto la storia del calcio, vivendo un po’ tutte le situazioni. In qualsiasi momento, però, nessuna nazionale è mai stata felice di incontrarle. E gli azzurri stanno tornando al top, di questo ne sono certo. La squadra di Mancini andrà di certo all’Europeo, nelle ultime gare ha fatto molto bene. E può tornare a competere presto per vincere dei trofei".