Non ci posso credere, sono riusciti a parlarne pure stavolta! Vent'anni dopo riescono a scatenare ancora polemiche su quell'episodio, ovviamente col contributo dei media che non vedono l'ora di accendere ogni volta la miccia prima di un Juve-Inter, salvo dire poi che Calciopoli andrebbe chiusa in modo definitivo.

Non lo chiamo Derby d'Italia perché, secondo me, il diritto di poterselo giocare con la Juve dovrebbe essere stabilito, all'inizio di ogni stagione, con un match ad hoc tra Inter e Milan, considerato che questa partita andrebbe disputata tra i due club col maggior numero di scudetti (Brera docet): una è appunto la Juventus, l'altra una delle due milanesi, entrambe ferme da anni a 18 tricolori. Attribuirne in automatico il diritto all'Inter è una forzatura, dettata da una convenzione trascinatasi dagli anni Sessanta in avanti e mai modificata, per pigrizia o semplicemente perché a tanti, a Milano, andava bene così.

Così come in tanti provano ancora gusto a sfrucugliare le vecchie glorie interiste su quel '98, "quella" Juve-Inter e soprattutto quello scontro in area tra l'altro Ronaldo (il brasiliano) e Iuliano. Stavolta sono stati ancora più subdoli: sono andati - nella fattispecie, tra gli altri, la radio partenopea CRC - ad intervistare l'ex arbitro Ceccarini, colui che diresse quella partita e - ai tempi - venne messo all'indice per non aver dato quel rigore all'Inter.

Domanda: “Col VAR lo avrebbe fischiato?”
Risposta: “No, resto convinto di aver preso la decisione giusta”.


Già gli interisti si stanno caricando a molla per questa ennesima sfida con la Juve, e tutta Italia li supporta - come confermato giorni fa dal Corriere dello Sport, con un titolone in prima pagina (“Tutti dicono forza Inter”) - ci mancavano queste dichiarazioni di Ceccarini per rinfocolare l'ira mai sopita dei reduci nerazzurri di quella stagione e - di rimando - dell'intera tifoseria interista.


A cominciare dall'immancabile Gigi Simoni. Sono bastate le parole di Ceccarini per fargli risalire il sangue agli occhi e scagliarsi senza mezzi termini contro l'ex direttore di quella gara: “Poveretto, non è intelligente. Dovrebbe ammettere un errore visto da tutti”. “A dire che non era rigore sono rimasti in tre”, gli ha fatto subito eco Youri Djorkaeff, altro ex dell'epoca, pure lui col dente ancora avvelenato, al punto da lanciare pure un'anatema alla Juventus: “Non vincerà la Champions, ci sono squadre più forti”. Grazie Youry per l'incoraggiamento!
A proposito, tra i tre che sostengono ancora che quel rigore non ci fosse uno è il sottoscritto, e mi piacerebbe tanto conoscere gli altri due. E, guarda cosa ti dico, forse siamo anche più di tre. Compresi tanti altri arbitri, molti dei quali internazionali, che in episodi analoghi non hanno concesso il calcio di rigore. La casistica è nutrita, vattela a vedere, sempre che non faccia giurisdizione solo ciò che accade ad Interlandia.

“Eh, ma c'è una storia dietro quell'episodio del '98”, ha aggiunto sibillino Simoni, facendo neanche tanto velatamente riferimento a Calciopoli e ai torti subiti - a suo parere - dall'Inter in quel campionato 97/98 e ignorando, volutamente, i tanti favori ricevuti dalla sua squadra quella medesima stagione. Esiste un video su YouTube che li raccoglie tutti: Gigi, visto che sei in pensione e ti ci puoi dedicare, dacci uno sguardo, così magari ti rinfreschi la memoria.

Come sempre, si tira la pietra e si nasconde la mano. E ogni volta che sta per giocarsi Juve-Inter si alza il fumo e si ritirano fuori i fantasmi, quasi come monito per chi dirigerà la gara.
Vecchia tattica. 

Sono trascorsi 20 anni, la Juventus ha un altro management, l'Inter è diventata cinese, Marotta è appena passato dalla Juve all'Inter, tanti giovani tifosi di entrambe le tifoserie quella partita manco la videro perché non erano nati. Sarebbe ora che a Milano dessero un taglio con questo benedetto '98.

O forse no, perché quando ad ogni vigilia di uno Juventus - Inter i vari Simoni, Ronaldo, Moratti, Colonnese, Djorkaeff rispuntano fuori con sta storia dello scontro in area tra il Fenomeno e Iuliano, rivendicando uno scudetto perso, beh, alla Juve portano solo bene. E magari sarà così pure stavolta.

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