Marcello Lippi, ex allenatore della Juventus e della Nazionale italiana, ha parlato sulle pagine de La Gazzetta dello Sport in vista della grande sfida contro il Milan. Ecco le sue dichiarazioni:

Marcello Lippi, può il Milan fermare questa Juve? 

"Nella partita secca ci sta tutto. Il Milan sta crescendo, è in fase di formazione e ha bisogno di Higuain in area. Certo, la Juve è di gran lunga la più forte".

Lo United ha indicato la strada?

"Sì, una strada che comincia per C, diciamo la casualità... S’è difeso per 85’, poteva prendere 4 gol, il palo, la traversa, e poi ha vinto con una punizione e una specie di autogol. La Juve sarà molto arrabbiata per aver perso la prima partita in stagione e in questo modo".

Si può dire qualcosa che non va nella Juve? Non segna per quanto crea...

"Parliamo di una squadra che fin qui le aveva vinte tutte, tranne un pari con il Genoa. Proprio qualcosina".

Come può il Milan fermare Ronaldo?

"Si parla sempre di gabbie, raddoppi, marcature triple: poi magari ne hai tre su di lui e un altro è libero di far gol. Il Milan non può far altro che giocare al massimo delle possibilità, compatto, concentrato, e sperare che Suso e Higuain colpiscano. Ci sono diversi assenti, mi pare".

Gattuso contro Allegri.

"Tutti vogliamo bene a Rino. Ma non è solo un bravo ragazzo: a quei livelli non basta la grinta. Le sue squadre sono organizzate, cercano il gioco. Ha già fatto bene contro la Juve e ha tutto quello che serve a un bravo giovane allenatore".

Allegri è ormai uno dei migliori al mondo.

"* miseria se lo è. Non è mica facile vincere quello che ha vinto lui, più due finali di Champions che valgono quasi come una coppa. Glielo dice uno che ne ha fatte 4 e purtroppo ne ha vinta una sola...".

Allegri come Lippi? Al di là della toscanità,e della Juve, ci sono la "lettura" della partita dalla panchina e la bravura a cambiare ruolo ai giocatori...

"Sì: legge bene le partite e le gestisce con i cambi. Fa sentire tutti importanti e fa giocare tutti, equilibrando le energie, perché una grande deve avere 20 titolari. E riguardo ai giocatori, ultimo Bentancur, più che cambiarli li arricchisce, gli insegna a giocare in più ruoli".

E Mourinho?

"Ognuno ha il suo carattere. Lui è un allenatore ad altissimo livello, lo dice il suo albo d’oro, ma forse qualche cosa poteva risparmiarsela, non si deve reagire per forza".

Che idea s'è fatto di Dybala?

"Che è un grandissimo giocatore. All’inizio ha avuto qualche problema fisico, adesso sta crescendo anche grazie al rapporto e alla sintonia con Ronaldo. Come dice Allegri, è il migliore per inventare gioco tra le linee, non sta lì davanti e aspetta".

E se avesse allenato Ronaldo?

"Io avevo Zidane, l’essenza del calcio, il più grande che abbia mai avuto. Ronaldo però è una macchina da gol. E finisce con essere più determinante".