L'ex attaccante della Juventus Davide Lanzafame, oggi in Ungheria all'Honved, è intervenuto nella diretta Instagram di Calciomercato.com, nella quale ha parlato anche del suo passato alla Juventus e di quel paragone con Cristiano Ronaldo: "Quella volta Conte la sparò grossa - ha detto Lanzafame riferendosi al periodo al Bari - A parte gli scherzi, feci una grandissima stagione a Bari, poi i giornalisti ci marciarono un po' sopra su questa situazione: allora ero uno dei giovani più promettenti e fu detta questa eresia. Mi sono permesso di dire così perché stiamo parlando dei giocatore più forte al mondo. Nedved, Buffon e gli altri campioni? Sono ragazzi semplici ma anche giocatori che hanno fatto carriera e che guardavo con ammirazione cercando di imparare il più possibile da loro. Ma io sono sempre stato una persona abbastanza fredda da questo punto di vista: quando ce li avevo davanti avevo una sorta di ammirazione, ma non mi emozionavo più di tanto da compagno di squadra".

DEL PIERO E QUEL RETROSCENA - Gli occhi però erano puntati soprattutto su Del Piero: "Alex è sempre stato la bandiera della Juve, è un ragazzo che negli allenamenti e durante le partite parlava poco ma dimostrava tantissimo. Da parte di un giovane come ero io ai tempi non c'era molto da chiedere, ma c'era da osservare l'atteggiamento che lui aveva. Noi giovani dovevamo essere bravi a riprendere la sua attitudine che aveva per gli allenamenti". Lanzafame svela anche un retroscena di inizio carriera: "Sono cresciuto nella Juve, ma potevo andare al Torino. Ero in una società dilettantistica di Torino, il Barcanova: feci un provino al Torino che però non andò a buon fine. Non erano organizzati benissimo in quel periodo, così mi chiamò la Juventus e mio fratello decise di portarmi lì. Andò bene e rimasi fino ai 18 anni".

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