Segnano Marrone e Del Piero. Segnano loro, in una vittoria che fa piangere interamente lo Juventus Stadium. No, stavolta non solo di gioia. La squadra di Conte, in quel 13 maggio 2012, conclude così il campionato praticamente da imbattuta: è la prima volta che succede in un campionato a 20 squadre. Ma è la partita della festa scudetto, e soprattutto quella dell'addio accorato, commovente, del popolo juventino al suo capitano e al suo simbolo: Alessandro Del Piero. Che chiuderà coi bianconeri nella sfortunata finale di Coppa Italia, col Napoli. Ma che virtualmente chiuse lì, con un gol emblematico che vale la 289esima rete in 704 partite con la stessa maglia. 

LA GARA -  Lo stadio è colorato di bianco, rosso e verde. I giocatori entrano in campo con i figli in braccio, e la partita inizia col brivido: passa meno di un minuto e finisce a terra Del Piero. C'è da trattenere il fiato, un silenzio irreale che avvolge l'impianto di fresca costruzione. Si rialza e partono gli applausi. Nel frattempo, al 10', segna Luca Marrone dopo una grande azione di Borriello. Altri tempi, davvero. 

IL SALUTO - E' al 28', però, che lo stadio non riesce a trattenersi: smette di piovere poco prima della partita, ma a lacrimare ci pensano i volti dei tifosi presenti. Segna capitan Del Piero. Conta i passi come un ballerino, trova il varco e scarica il destro. E' il quinto stagionale, il terzo in campionato. Lo abbracciano tutti ed è bellissimo. A metà ripresa, il cambio e l'addio. Meravigliosamente Alex, che al fischio finale si gode la festa e dapprima raccoglie baci e sciarpe. 'Un capitano', urla lo stadio. E il capitano risponde, alzando la coppa.