La Juventus, forse, è sempre stata nel destino di Rolando Mandragora. Nel 2015 Gasperini lo promuove nella prima squadra del Genoa e lui esordisce in Serie A proprio contro la Juventus. Incrocia i suoi tacchetti con Paul Pogba, lo limita, quasi lo annulla e alla fine il Genoa riesce a sfondare con Antonini che al '90 beffa Buffon e i bianconeri. La vera consacrazione del ragazzo di Scampia, però, avviene in Serie B dove Oddo gli dà fiducia e lo fa giocare con regolarità nel Pescara. Nel gennaio del 2016 la Juve annuncia il suo arrivo ma pochi mesi dopo Mandragora si frattura il quinto metatarso del piede destro, viene operato ma qualcosa continua a non andare. Ad agosto una nuova operazione, il lungo percorso di riabilitazione e poi, finalmente, la luce in fondo al tunnel. Capitano della nazionale Under 20 ai mondiali di categoria, Mandragora sarà uno dei punti di riferimento anche della Juve che verrà. A centrocampo, ma non solo.


CONSACRAZIONE E INFORTUNI - Come detto, la vera consacrazione di Mandragora avviene circa un anno fa. Oddo lo lancia nel suo Pescara e dopo che la Juve ne annuncia l'acquisto l'ex tecnico degli abruzzesi inizia a farlo giocare anche centrale di difesa. La Juve pensa già al giocatore come il suo jolly del futuro ma la frattura al piede mette fine alla sua stagione ad Aprile costringendolo anche a saltare i play-off con il Pescara. Le sue condizioni non migliorano neanche dopo l'intervento chirurgico e dopo una travagliata preparazione estiva Mandragora non parte per la tournee australiana ed è costretto ad una nuova operazione. 

CURA JUVE  E MERCATO - La Juve lo cura, lo aspetta e lo scorso gennaio Mandragora ha la possiblità di lasciare Torino in prestito. Lo vuole Gasperini all'Atalanta che pensa a lui come al sostituto ideale di Gagliarini ma le condizioni fisiche di Mandragora convincono il Gasp a prendere Cristante al suo posto. Il Pescara, a quel punto, vuole coprire la partenza dell'ex Milan proprio con Mandragora ma lui rifiuta tutte le possibili destinazioni, compreso il ritorno in Abruzzo. A quel punto il ritorno in campo è davvero dietro l'angolo.

RINASCITA A COVERCIANO - La Juve, così come tutto il movimento calcistico italiano, credono fortemente nelle qualità del calciatore che viene chiamato da Ventura nell'ultimo stage organizzato dal tecnico azzurro. Mandragora gioca anche le amichevoli con l'Under 21 contro Spagna e Polonia (da difensore centrale) e oggi è il capitano dell'Under 20 che si sta giocando i mondiali in Corea del Sud. In campo per 90 minuti sia contro l'Uruguay che contro il Sud Africa Mandragora ha finalmente superato i problemi fisici che lo hanno attanagliato da un anno a questa parte. La Juve punta molto su di lui per il futuro, non a caso lo ha pagato 12 milioni tra parte fissa e bonus. Il futuro è ancora tutto da scrivere e non è escluso che il ragazzo possa rimanere a Torino anche la prossima stagione visto che la permanenza alla Juve per i prossimi due anni potrebbe garantirgli lo status di 'club trained player', fondamentale specialmente per le liste UEFA. Dopo gli infortuni, le operazioni e la lunga riabilitazione, però, Mandragora non ha fretta e non vuole pensare al futuro; non ora che il presente è troppo bello per non goderselo.

@lorebetto