L'acquisto di Cristiano Ronaldo da parte della Juventus nell'estate del 2018 è stato un colpo enorme, per il fatturato bianconero e per l'impatto mediatico. Peccato solo che dal punto di vista tecnico il cinque volte Pallone d'Oro sia stato inserito in una squadra a fine ciclo, con un mutamento generazionale in corso e con tre allenatori cambiati in tre stagioni. Altro impatto avrebbe avuto un Ronaldo all'interno della Juve di Berlino o di Cardiff. In ogni caso, i bianconeri hanno comunque vinto due scudetti, confermando il loro dominio sul calcio italiano, e quest'anno hanno la terza chance di giocarsi la Champions League con il numero 7 dalla loro parte. Dal punto di vista dei soldi però non c'è alcun dubbio che questa debba essere l'ultima annata del portoghese a Torino: analizzando oggettivamente la situazione, non ci sono davvero alternative. 

La crisi economica del calcio, italiano in particolare, è drammatica. Nei giorni e nelle settimane scorse Andrea Agnelli, sia in qualità di presidente della Juventus che come numero uno dell'Eca, ha sottolineato le difficoltà del momento storico del mondo del pallone, fortemente condizionato dal Covid (oltre che dalla gestione scriteriata degli ultimi anni per molti club, aggiungiamo noi). L'ad dell'Inter, Beppe Marotta, ha rincarato la dose: "Il calcio è vicino al default". 

Ora, non c'è dubbio che un ingaggio da 30 milioni a stagione, già pesantissimo da sostenere in tempi normali, nell'epoca della pandemia sia quasi impossibile da portare avanti a lungo. A maggior ragione poi se, a un anno dalla conclusione del contratto (che termina il 30 giugno del 2022), dovesse presentarsi qualcuno con un assegno per rilevare il cartellino di Ronaldo. Un'eventuale offerta (da 50 milioni?) da parte del Paris Saint Germain o di chi per esso sarebbe oro colato in questo periodo per le casse della Juve, che in un solo istante si libererebbe di un ingaggio monstre e incasserebbe anche denaro fresco.

Poi certo ci sarebbe da sostituire Ronaldo in campo, cosa tutt'altro che facile, perché l'ex Real Madrid a 35 anni è ancora un campione da 71 gol in 94 partite, tale è il suo bilancio in maglia bianconera. Mario Sconcerti su calciomercato.com ha scritto: "Nessuno ha capito una cosa: a gennaio la gente vuole il fuoriclasse, ma chi glielo spiega che non si può più?". Ecco, risparmiando 30 milioni di euro per la stagione 2021-22 e incassandone una cinquantina dalla cessione di CR7, la Juve forse in estate un fuoriclasse che guadagni anche 'solo' una decina di milioni a stagione potrebbe permetterselo.