Per volare, la Juve ha bisogno di lui. Anche soltanto per una questione numerica considerando che, salvo aiuti anticipati dal mercato, per il debutto contro il Sassuolo sarà l'unico centravanti di ruolo a disposizione, senza nessun ricambio in panchina. Dopo la pubalgia che lo aveva condizionato sul finale della scorsa stagione e che ha cercato di lasciarsi alle spalle nella prima parte d'estate, Dusan Vlahovic non è ancora al top della forma: lo si è visto nei minuti giocati negli Stati Uniti contro il Real Madrid ma anche giovedì a Villar Perosa, dove si è presentato con tanta voglia ma in una condizione non ottimale, che non gli ha consentito di accendersi come avrebbe voluto e di trovare il gol.

Nessun allarme comunque. Come scrive Il Corriere dello Sport, il percorso verso la brillantezza è a un buon punto e proseguirà nei nove giorni che mancano all'inizio del campionato. Domani sera poi (salvo cancellazione), gli occhi saranno tutti per lui a Tel Aviv, dove la Juve è attesa da un test probante contro l'Atletico Madrid che potrebbe aiutarlo a ritrovare le sensazioni abituali e magari anche il gol. La speranza, al di là dell'esito dell'amichevole in Israele, è che il serbo possa tornare al 100% il prima possibile, anche perché il calendario non concede margini e i bianconeri non possono permettersi una partenza al rallentatore come lo scorso anno. In attesa di rinforzi, dunque, Massimiliano Allegri punta tutto su Vlahovic e Angel Di Maria. Che da parte sua, intanto, promette già decisamente bene.