Può sembrare un ossimoro ma Luis Hasa, classe 2004, è già un veterano. Sì, perché il calciatore della Juventus è al suo terzo anno nel campionato Primavera: due anni fa le prime comparsate con mister Bonatti – e i primi gol -, un ruolo più centrale l’anno scorso e poi da questa stagione – questa volta con Montero in panchina -, i gradi di leader in campo. Per lui 16 presenze tra campionato e Youth League, 6 gol e 2 assist.
 
Un’esperienza, quella maturata in questi ultimi tre anni, che il calciatore nativo di Sora, e cresciuto calcisticamente nell'astigiano, sta facendo pesare in campo. Da giovanissimo che prova a stupire con le giocate, è diventato centro nevralgico del gioco dell’Under 19 bianconera. Come dicevamo, è a tutti gli effetti un leader. Un leader a disposizione della squadra, capace di occupare ogni posizione del campo da centrocampo in su, da destra a sinistra. Capace di sacrificarsi nelle chiusure ed essere decisivo grazie alla sua qualità negli ultimi metri. Ciliegina sulla torta di questa prima parte di stagione, la doppietta con l’Italia Under 19 contro l’Ungheria.
 

Spunto nel breve, tecnica, intelligenza tattica e ottime capacità balistiche. Qualità che hanno acceso su di lui i riflettori, ma non solo. Nonostante la bassa statura e una fisicità minuta rispetto agli avversari in campo, quando protegge palla è diventato quasi impossibile rubargliela: questo uno dei miglioramenti più evidenti in questa stagione. Insomma, Luis Hasa sta diventando un calciatore fondamentale dell’Under 19, sempre più completo e decisivo. Il passo in avanti, direzione Next Gen, quindi, sembra essere sempre più vicino.