Il metodo è il solito: ripeti sempre la stessa domanda capziosa facendo finta di non aver avuto risposta oppure conferma anche ciò che è stato smentito. Per esempio, è ormai assodato che la moviola del gol di Turone (in Juventus-Roma) fosse stata taroccata nella sede romana della Rai. Lo scopo: dimostrare che il fuorigioco, reale, invece non c’era. Eppure, ogni volta, qualcuno fa riemergere il fake del “goal valido per la Roma, annullato ingiustamente”.

ANALOGO PROCEDIMENTO - Lo stesso è avvenuto per la “mancata” ammonizione a Pjanic in Inter-Juventus di tre anni fa. Ogni volta, all’occasione (recentemente l’intervista Rai all’arbitro Orsato) l’ex Procuratore Federale Pecoraro tira fuori la storia che non gli è stata data la registrazione audio tra VAR e arbitro: “Come mai, cosa c’è sotto?” e ogni volta Rizzoli gli spiega che la registrazione non gli è stata data perché il protocollo non la prevedeva, cioè non esisteva. Non pago, Pecoraro attacca: “E cosa ci stava a fare il quarto uomo?”

LA CONSIDERAZIONE - Boh! Il quarto uomo effettua le registrazioni audio? O sarebbe dovuto intervenire per fermare il gioco e dire all’arbitro di ammonire Pjanic? Forte di tanto, nella sua recensione alla stessa intervista, Aldo Grasso, noto tifoso del Torino, sostiene che di fatto Orsato “non aveva niente da dire e quindi è meglio che gli arbitri stiano zitti”. Ma aggiunge: “In verità Orsato qualcosa l’ha detto. Ha detto che da quando tre anni fa non ha espulso Pjanic in Inter-Juventus, come avrebbe dovuto, non ha più arbitrato l’Inter (e il Napoli perse lo scudetto)”.

IL SOLITO ASSURDO - Avete visto come si fa? Gli arbitri fanno decine di errori e anche quando li riconoscono non va bene, ma soprattutto il Napoli lo scudetto lo avrebbe perso per questo, mica perché fu sconfitto dalla Fiorentina. Già: basta poco per rovesciare la realtà. Sempre in una sola direzione però: contro la Juventus.