Ernesto Pellegrini, ex presidente dell’Inter, ha commentato a La Gazzetta dello Sport lo scudetto vinto dal gruppo di Conte: "Dopo quello del 1989 dissi che era lo scudetto della società, della squadra e dei tifosi. Stavolta i tifosi sono rimasti a casa, il presidente è stato spesso in Cina e quindi questo è lo scudetto di Marotta, Antonello e Conte che sono stati immensi".

CONTE COME TRAPATTONI - "Sì, hanno la stessa voglia di vincere, la stessa ambizione e lo stesso credo calcistico. Rimane? Sinceramente non lo so, come non so quale sarà il futuro della società perché il presidente Zhang non si è ancora espresso sui programmi. Il fatto di avere vinto lo scudetto con quattro giornate d’anticipo è un vantaggio anche perché c’è più tempo per chiarire e io mi auguro che si faccia chiarezza a ogni livello in tempi brevi, per i tifosi, per la squadra, per tutti".

CICLO - "Può sicuramente aprire un ciclo perché è difficile trovare un difetto in questa squadra. La difesa è già solidissima, perché Handanovic è una sicurezza come Skriniar, De Vrij e Bastoni. Il centrocampo è di qualità e cito anche Sensi, che ha giocato poco ma a me piace. In attacco c’è la coppia più bella del campionato, senza dimenticare Sanchez e quindi è difficile migliorare una squadra così".