Danilo, il nuovo da scoprire in casa Juve. Vitor Pereira, allenatore dello Shangai SIPG, che al Porto allenava sia lui che Alex Sandro, ha parlato ai microfoni di Tuttosport: "Con Alex abbiamo dovuto lavorare un po’ di più sulla tattica. Il titolare era Alvaro Pereira e lui ha passato sei mesi solo a lavorare con la squadra, ma poi quando ha iniziato a giocare non ha mai più mollato il posto. Danilo invece è entrato subito ad un livello molto alto, direi che si è adattato più velocemente". 
 
Poi negli anni Alex Sandro si è dimostrato più costante, o no? 
 «Io non riesco a paragonarli così, perché sono molto diversi. Alex in Brasile era un attaccante esterno, con un’abilità naturale nel dribbling. Danilo ha meno questa capacità, ma gioca molto bene anche dall'interno verso l'esterno e vice-versa, arriva velocemente in attacco, tira, crossa benissimo e fa assist. Ha un'altra caratteristica importante: riesce a ricevere la palla tra le linee, di spalle verso la porta e questo, secondo me, si inquadra perfettamente nel modello di Sarri». 
 
Perché non si è imposto nel Real Madrid e nel City? 
«Per questioni diverse: nel Real aveva davanti Carvajal in grande forma, spagnolo, amato dal publico e dalla stampa. Nel City Walker, che ha tanta esperienza di Premier. Danilo ha perso un po' di continuità. Se l’avesse avuta sarebbe a un livello altissimo oggi, ma credo che alla Juventus potrà recuperare. Ha qualità e se Sarri scommetterà su di lui, farà molto bene». 
 
La Juve ha perso nel cambio Cancelo-Danilo? 
«Non credo. Cancelo ha un grande talento e una carriera davanti, ma deve imparare ancora tanto. Danilo è più pronto, ha qualità e sa fare bene tante cose che faceva Cancelo: ad esempio, anche lui è micidiale nei cross. Poi non ha la capacità di dribbling ma darà tante altre cose».