"Consigliamo ai club di trovare accordi tra loro". Questo è l'appello della Fifa, che non può intervenire sui contratti di prestito dei giocatori come ha spiegato nelle linee guida su questo tema. Uno dei nodi creati dallo slittamento della stagione a causa del coronavirus infatti è proprio questo: cosa succede a un giocatore in prestito? I contratti - come da convenzione per gli accordi annuali - prevedono la scadenza del prestito fissata al 30 giugno, quella che in condizioni normali sarebbe dovuta essere la data ultima della stagione 2019-20. Ora lo scenario è diverso a causa della pandemia, e possono cambiare anche gli accordi sui giocatori in prestito: la soluzione ideale sarebbe trovare un'intesa tra tutte e tre le parti (club proprietario del cartellino, club attuale e giocatore) per prolungare la scadenza alla fine della stagione (31 agosto). Ed è questo che si augura la Fifa, in attesa di una nota ufficiale attesa nei prossimi giorni. Se invece non si riesce a trovare una soluzione tra le parti, il giocatore si libererebbe comunque il 30 giugno come da contratto, ma non potrà scendere in campo con la nuova/vecchia squadra fino al 31 agosto. 

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