Lo volevano in tanti ma, alla fine, Moise Kean è rimasto alla Juventus. Non c'è neanche stato bisogno di attendere il gong del mercato in Spagna o Francia per capire il destino dell'ex attaccante dell'Hellas Verona che ieri Allegri ha convocato per la sfida odierna contro il Parma. Kean avrà il numero 18 e, di fatto, sarà il terzo centravanti della Juventus dopo Cristiano Ronaldo e Mario Mandzukic. Le richieste in estate non sono mancate, dal Marsiglia, al  Monaco al Nizza fino ad arrivare al Leganes. Nessuna proposta, però, ha soddisfatto le richieste bianconere: cessione a titolo definitivo con recompra oppure prestito con diritto di riscatto e controriscatto.

COME MANDRAGORA - Un'operazione simile a quella che ha portato Mandragora all'Udinese. La Juve, magari, avrebbe voluto anche incassare una cifra simile continuando a mantenere il controllo sul calciatore che nel corso dell'Europeo Under 19 ha mostrato ancora una volta tutto il suo talento. Sembra quasi un predestinato Moise. E' stato lui il primo millenial a giocare e segnare in Serie A. La scorsa stagione, tra le mille difficoltà del Verona, ha comunque messo a segno 4 gol nel massimo campionato ed è già a quota 5 in totale se si considera la prima rete segnata a Bologna con la maglia bianconera.

ESPERIENZA CR7 - Classe 2000, diciotto anni compiuti a febbraio: all'età di Kean ci sono diversi modi fare esperienza. In campo e nella vita. Puoi scendere di livello e cercare di mettere esperienza in saccoccia oppure decidere di imparare dai migliori anche se, spesso, questo vuol dire guardare le partite invece di giocarle. Kean, che resterà bianconero fino almeno a gennaio, ha una possibilità unica: allenarsi con uno dei calciatori migliori della storia del calcio. E fosse solo quello. Alla Juve il reparto offensivo è uno dei più trafficati e qualitativi d'Europa: Kean ha deciso di imparare da loro invece che trasferirsi in prestito. Alla fine le esigenze di club e procuratore (Raiola, che voleva un club in Serie A) non sono coincise.Kean farà qualche mese di esperienza con la prima squadra e a ridosso di gennaio si parlerà di nuovo del suo futuro. Difficile vederlo in campo  se non per qualche spezzone di partita. Kean ha scelto di imparare più sul campo di allenamento che in quello di gioco. E' la scelta giusta per crescere? Votate il nostro sondaggio QUI.

@lorebetto