3
Un gol e mezzo, diciotto in stagione, l'uomo simbolo e Mvp. Quel Dusan Vlahovic così "bistrattato" dal gioco di Allegri alla fine si è preso sulle spalle la Juventus. Ed è stato leader, e lo è stato in una notte pesantissima. Buone notizie, soprattutto per chi verrà dopo Max Allegri, e cioè Thiago Motta. Si può ripartire da una base forte, anzi fortissima se dovesse rimanere anche Federico Chiesa, che proprio in queste ore ha aperto ufficialmente ai discorsi sul rinnovo. E' che vincere aiuta a vincere, ma pure a tenere in piedi un progetto, a non vedere tutto negativo persino in annate oggettivamente complicate. Da DV9 la Juventus vuole ripartire per scrivere un altro capitolo, si spera più intenso. O semplicemente più bello. 
 

Juventus, i numeri di Dusan Vlahovic


Intanto, Dusan ha risposto. 18 gol fatti, 16 in campionato, 2 in Coppa Italia. E una certezza: ha risposto in ogni condizione, su tanti campi, per una Juve che ha prodotto poco o nulla, specialmente nell'ultimo periodo. Verrebbe da dire, con una mezza battuta, che il miglior Vlahovic si è visto purtroppo quando la Juve stava iniziando a cadere. Ieri no: ieri era un concerto, era tutti per Dusan e Dusan per tutti. E la risposta lunga una stagione si è concretizzata in una serata di grazia. Prima il lancio di Cambiaso nello spazio, la difesa su Hien e lo scarico in porta. Poi il colpo di testa che aveva chiuso i giochi, annullato per una questione di millimetri. A prescindere da questi ultimi, prova definitiva che Vlahovic è cresciuto nello spirito, nella mente, nella tecnica. Così si alzano le coppe. Così si diventa parte della storia di certe squadre. 
 

Juventus, Vlahovic si toglie dal mercato: ma ora vuole vincere


L'ultimo gol da segnare ce l'ha adesso la Juventus, che proverà in ogni modo ad allungare la storia con Dusan. L'obiettivo principale è evitare che lo stesso Vlahovic possa toccare determinate cifre: dal prossimo luglio potrebbe arrivare a guadagnare circa 12 milioni di euro, una cifra non esattamente in linea con i principi di sostenibilità del nuovo corso juventino. Dusan ha aperto alla possibilità di rinegoziare, ma prima vuole conoscere il nuovo progetto e la sua (netta e naturale) centralità. Una Coppa Italia decisa senza patemi può aiutarlo nell'unico, grande intento: essere l'uomo del presente e del futuro.