3

Duecentosettantotto partite, sei gol, otto cartellini rossi e migliaia di scivolate, direttamente proporzionali ai gol salvati. Il Paolo Montero calciatore si può descrivere così, numeri che rendono l'idea generale di ciò che è stato, anche se non dipingono a pieno quel suo essere speciale. Leader in campo, giocatore oltre i semplici numeri, anima e garra a servizio della qualità, infinita, di alcuni dei suoi compagni e di un ideale chiaro per la Juventus: vincere. E basta. E così, nelle ore in cui il futuro di Massimiliano Allegri viene messo in bilico visti gli ultimi due mesi più che complessi, il suo nome si affaccia come possibile pretendente traghettatore della panchina bianconera, in caso tutto crolli su se stesso. Lui che, attualmente, fa già parte degli stipendiati bianconeri, essendo allenatore della Juventus Primavera. Ma se da giocatore ciò che è stato è noto ai più, come è ed è stato da allenatore? Ripercorriamo la sua carriera per capirne di più.
 

I risultati di Montero in carriera

Dopo la fine della sua carriera calcistica, Montero ha iniziato dalle giovanili del Penarol nel gennaio 2014, lì dove ha deciso di appendere le scarpe al chiodo. Un anno di apprendistato prima di essere allenatore ad interim per tre gare (2 vittorie e una sconfitta). Da lì la scalata all'estero: Boca Unidos, Colòn e Rosario Central, fino al 2017: sempre in Argentina, per un totale di 53 partite e una media di 1.87 punti a partita. Poi l'approdo in Italia, per due volte sulla panchina della Sambenedettese: dal luglio 2019 all'ottobre 2020 e poi ancora dal febbraio 2021 a giugno. In Serie C 48partite, 16 vittorie, 13 pareggi e 19 sconfitte, con un totale di 61 punti realizzati e i playoff raggiunti in due occasioni. In entrambe è poi uscito al primo turno, contro Padova e Matelica. Il ritorno in Argentina nel 2021 non è andato come immaginato: 17 partite, 4 vittorie, 5 pareggi e 8 sconfitte, con un punto di media a gara. Poi, ecco di nuovo la chance italiana: la Juventus, Primavera. Al primo anno è arrivato il 5° posto in campionato, con uscita ai playoff per via del pareggio contro il Sassuolo, ma anche la buona Youth League giocata nel girone con Benfica e Psg, passato, fino al ko contro il Genk, che ha messo fine alla competizione internazionale. Quest'anno, invece, i suoi giovani bianconeri stanno faticando ad imporsi nei risultati e attualmente sono 13esimi. Il totale in panchina dice: 181 gare, 70 vittorie, 45 pareggi e 66 sconfitte, con una media di 1.41 punti a gara, 282 gol fatti e 277 subiti.
 

Quante volte è stato esonerato Montero?

Il primo esonero per Montero è arrivato il 10 novembre 2017 con il Penarol. Poi, il 27 ottobre 2020 Montero è stato esonero dalla Sambenedettese. Sulla stessa panchina è tornato l'11 febbraio 2021 fino al termine della stagione. Arrivato in corsa, a luglio 2021, è stato esonerato poi dal San Lorenzo nell'ottobre 2021, dopo 17 gare e una media di un punto a partita.


Qual è il suo modulo preferito?

 

Aggressività, pressing in avanti e duelli, questo il calcio di Montero, che negli ultimi due anni ha alternato diversi moduli, arrivando però a sceglierne con più costanza uno: il 3-4-2-1. Lo scorso anno aveva variato tra 4-4-2 e 4-3-3. Mentre nelle esperienze precedenti, tra argentina e Serie C italiana ha sempre prediletto la difesa a 4, con alternanza di schieramenti dalla metà campo in su.
 

Qual è il palmares di Montero?


Da calciatore ha vinto quasi tutto con la Juventus: 4 scudetti, due Supercoppe italiane, una supercoppa Uefa e una intercontinentale. Mentre da allenatore non ha ancora sollevato un trofeo.