Paghi uno e porti a casa due. Il pubblico di Singapore sarà uscito dal suo bellissimo stadio più che soddisfatto. Colpo “maradoniano” di Kane a parte, i tifosi bianconeri hanno avuto l’occasione per vedere all’opera due Juventus.  Quella del primo tempo che sembrava ancora allenata da Massimiliano Allegri. Quella della ripresa che, innegabilmente, era frutto del lavoro portato avanti da Maurizio Sarri. Quasi che il nuovo allenatore avesse voluto mostrare alla gente le differenze che vi sono e che vi saranno tra il passato e quello che è in allestimento per il futuro prossimo. E questo anche al di là degli uomini mandati in campo contro un Tottenham molto più avanti nella preparazione visto che per gli inglesi siamo già arrivati alla vigilia del campionato.

Prolungati e divertenti lampi di “sarrismo”, dunque, nel corso dei secondi quarantacinque minuti significati da elementi tattici che, fatalmente, i giocatori bianconeri debbono ancora assimilare e metabolizzare dato il poco tempo trascorso dall’inizio della preparazione. Ma la nuova ricetta è stata comunque scritta: pressing in ogni zona del campo, pallone giocato di prima intenzione, massima coesione tra i reparti, libertà di fantasia e di inventiva tecnica oltre i settanta metri del campo. I giocatori sembrano divertirsi e il pubblico anche. E siamo soltanto all’inizio di un percorso che, come per ciascuna cosa fatta come si deve, è da prevedere lungo e anche faticoso. Ma se, come recita il vecchio adagio, chi ben comincia è a metà dell’opera segnali di ottimismo si fatto sentire in proposito. La sconfitta per tre a due, infatti, nulla va a togliere alla “nuova” Juventus.

Un dato in particolare dovrebbe essere saltato agli occhi di coloro che in società si stanno dando da fare per cedere Gonzalo Higuain, ovvero l’usato sicuro, a vantaggio di Mauro Icardi, ovvero una bomba a orologeria. Un’operazione che, se condotta in porto, potrebbe a tempi medio lunghi provocare pentimenti e rimpianti e che quindi andrebbe rivalutata con calma e serietà. Il Pipita, infatti, potrebbe rivelarsi il miglior “acquisto” per la stagione che va a cominciare. Dimagrito, grintoso, volenteroso e provvisto dei famosi occhi della tigre. Ha buttato via un anno. Lo ha capito e ha tutte le intenzioni per rimediare. Anche perché può contare sulla protezione del suo amico ed estimatore Cristiano Ronaldo il quale, anche contro il Tottenham, ha lasciato intendere che con Higuain si trova a occhi chiusi per un’intesa perfetta. Se poi per quel denaro che servirebbe a comprare la mina vagante Icardi, tra l’altro mal sopportata da CR7, i due verranno separati Paratici e Nedved facciano pure. Ma poi non vengano a dire che non erano stati avvertiti per tempo.