Sempre un passo avanti. La Juve è sempre un passo avanti. Almeno. E stasera ne compie un altro, iniziando ufficialmente la stagione della sua Under 23, la squadra riserve. Ad Alessandria contro il Cuneo si disputerà la seconda giornata del girone A di Coppa Italia di serie C, fischio d'inizio alle 20.30. Una partita a suo modo storica, che segna l'inizio di una nuova era per l'intero calcio italiano: un passo fortemente caldeggiato e promosso in questi anni con Andrea Agnelli e Beppe Marotta in prima linea, tanti gli altri club interessati ma alla fine solo la Juve ha deciso di partecipare già in questa stagione. Un anno autentico anno zero, per l'intero movimento e per la Juve stessa. Ambiziosa e curiosa allo stesso tempo.

TUTTO QUELLO CHE C'E' DA SAPERE - L'obiettivo rimane quello di valorizzare i tanti giovani di proprietà della Juve senza avere il bisogno di mandarli necessariamente in prestito. L'intenzione nel medio-lungo termine è quella di arrivare stabilmente in serie B, così da poter allestire una rosa più pronta e utile anche come bacino per la prima squadra. Nell'immediato sarà prima necessario prendere le misure sotto ogni punto di vista: a livello organizzativo, a livello tecnico, anche a livello mediatico e di seguito del pubblico. Tutti gli occhi saranno puntati sulla Juve Under 23, quelli delle altre società di serie A interessate a seguire le orme dei bianconeri nelle prossime stagioni, quelli delle altre realtà di serie C che lotteranno con la Juve per gli stessi obiettivi. La Juve infatti può essere promossa in serie B vincendo il campionato o i playoff, ma deve anche evitare la retrocessione: in tal caso non potrebbe partecipare alla serie D, ma perderebbe il diritto alla partecipazione dell'Under 23 per una stagione per poi poter ripresentare richiesta di ripescaggio dopo dodici mesi. Ecco perché la rosa allestita da Federico Cherubini ha visto la Juve operare sul mercato fino all'ultimo giorno possibile, pur senza trattenere alla base tutti quei talenti già pronti per la serie A o per un'alta serie B. Il regolamento prevede la possibilità di schierare in distinta 23 giocatori ogni partita, di cui 19 nati dal 1996 in poi, 16 in Italia da almeno 7 anni, e massimo 4 fuoriquota (1 portiere più 3 giocatori di movimento): la Juve ha richiamato alla base delle vecchie conoscenze cresciute nel vivaio come Timothy Nocchi, Raffaele Alcibiade e Simone Emmanuello, tutti inseribili potenzialmente anche in lista Champions come club trained player. Una volta fallito l'assalto a una punta, il quarto fuoriquota semmai verrà inserito durante il mercato invernale. Per il resto la base è rappresentata da diversi elementi in uscita dalla Primavera (classe '98 e '99) o di rientro dai prestiti, con alcuni innesti arrivati da fuori: Morelli, Zanimacchia, Mavididi e Bunino gli ultimi colpi.

IL RAPPORTO CON LA PRIMA SQUADRA - Allegri potrà pescare dall'Under 23 senza limiti, fino a quando non verrà disputata la quinta presenza in serie A i giocatori presi «in prestito» poi potranno tornare agli ordini di Zironelli. Non sarà possibile invece il discorso inverso, non essendo ammessi in Under 23 tutti quegli elementi già presenti nella lista della serie A o con già 50 presenze in serie A o campionato equivalente. Ci sarà in ogni caso un canale diretto tra la Juve e la sua squadra riserve, anche se Zironelli porterà avanti un progetto tecnico a sé stante e l'Under 23 si allenerà a Vinovo: non c'è in programma per ora l'idea di un sistema di gioco comune, così il tecnico arrivato dal Mestre e liberatosi dal Bari dopo il fallimento dei pugliesi disegnerà la sua Under 23 passando dal 3-5-2 al 3-4-3, marchio di fabbrica del suo calcio.