Massimiliano Allegri, in conferenza stampa, analizza il momento della Juve alla vigilia della sfida di campionato con l'Udinese.

UDINESE - "Che reazione? Non è questione di reazione, la Supercoppa è partita secca, il campionato è completamente diverso. Affrontiamo una che squadra difende molto bene, sarà una partita diversa dalla Roma e dall'Inter. Bisognerà avere pazienza, serve una partita di lucidità e precisione tecnica. Cercare di vincere. Di invertire finora i risultati con le squadre medio-piccole".

SPAZIO AI GIOVANI - "Ci saranno cambiamenti, abbiamo giocato 120 minuti. Prima Roma, poi Napoli in casa. Stiamo ancora tutti abbastanza bene, a parte Danilo che non è a disposizione. Poi Bonucci ha avuto un risentimento e lo riavremo dopo la sosta". 

ARTHUR - "L'ho già detto, la rosa della Juve è questa. Con questi giocatori dobbiamo arrivare al meglio a fine stagione, vuol dire cercare di centrare i primi quattro posti. Avanti in Champions, poi avremo la Coppa Italia. Restiamo concentrati su queste cose. Stiamo crescendo, stiamo lavorando bene per cercare di ottenere il massimo dei risultati. Dobbiamo solo rimanere sereni".

INTER - "Il gap? Ho detto che l'Inter è la più forte del campionato, sono primi e stanno continuando quanto fatto. Poi una partita secca è una storia a sé, noi dobbiamo essere bravi nelle piccole partite. Che sono diverse: mancano gli spazi, c'è meno attenzione, qui dobbiamo essere molto bravi. Credo che la squadra sta mettendo il massimo dell'impegno per avere risultati. La Juve l'ha dimostrato l'altra sera, era nettamente sfavorita, qualcuno aveva previsto la goleada. La squadra si è comportata bene, dovevamo fare meglio nel momento decisivo della partita, quando eravamo in vantaggio, e abbiamo avuto situazioni importanti, per costruire negli ultimi 30 metri. Ma la squadra ha fatto bene, contro un'ottima Inter. Dispiace perdere al 120' ma il gol non cambia il giudizio della squadra".

ARRIVABENE E DYBALA - "Si può costruire un futuro su Dybala? L'ho sempre detto. Le valutazioni dei contratti sono cose societarie. Ci sono trattative, non mi riguarda. Su Dybala tecnicamente: l'ho cresciuto, è arrivato dal Palermo che era un bambino. Ora ha acquisito esperienza. E' un giocatore straordinario, che ha qualità tecnica, nella prima parte l'abbiamo avuto meno causa infortuni e in questa seconda parte mi aspetto molto da lui, come tutti. In fase realizzativa, nella prestazione. Paulo è un grande giocatore, il valore non si discute". 

TERZINI - "Pellegrini è pronto, si è ripreso. Può giocare dal primo minuto. Rientra Cuadrado dalla squalifica. De Sciglio e Sandro hanno fatto una buona partita. Alex ha fatto l'errore, ma è stato bravo dal punto di vista difensivo, non lo vedevo così da tempo. Poi è successo quell'errore ma nel calcio può capitare". 

SZCZESNY - "Rientra Szczesny. Situazione risolta? Sono passati i quindici giorni, è a posto. Al dodici gennaio arrivava con l'acqua alla gola, col gancio. Se si giocava alle 3 di notte il 13 notte, ce la faceva. Rinvio? No, no, Non si chiede niente. Quando giochiamo, andiamo".

KULUSEVSKI - "Dubbio tra Bernardeschi e Kulusevski, hanno fatto belle partite. Domani i cambi a maggior ragione determineranno la partita, ne abbiamo 5, devo miscelarli". 

GIOCATORI IN SCADENZA - "C'è troppo stupore su questa roba qui, in tutti i lavori con i manager d'azienda a fine contratto non è che s'impegnano meno e lavorano meno per l'azienda. Il calcio è sempre basato sul terreno verde. Bisogna andare in campo e fare. Ci può essere anche una decisione dei giocatori che vogliono cambiare aria, non è sempre la società che non vuole rinnovare. Poi fino alla fine devono giocare. Se vai in campo e fai male, non trovi un contratto alla Juve o da un'altra parte. Se fai bene, decidi te di metterti in condizione di andare via o rimanere. Vale per tutti, per giocatori, allenatori e dirigenti. Per mettersi dalla parte della forza contrattuale è fare bene. Puoi andare in scadenza o meno, non cambia nulla. Se sei a scadenza, può essere un valore aggiunto se sfruttato bene. Per chi giochi e per chi ti chiama. E' sempre esistito e ora di più. Quanti giocatori arrivano a scadenza? Per altre motivazioni anche. Credo sia normale. Finché sono dentro, devono dare il massimo, devono farlo per forza!"

DYBALA - "Schermaglie pubbliche danno fastidio? Il direttore Arrivabene ha parlato a nome della società, siamo in una situazione in cui siamo fuori dalla Champions, cioè fuori dalle prime 4, tutte le valutazioni verranno fatte a marzo e aprile. E' un discorso di programmazione. Dovrebbe essere di ogni società. La Juve programma così, lavora così. Noi andiamo in campo per fare risultati, po il restoi lo vedremo più avanti". 

MCKENNIE - "Punto fermo? No, si muove. Ha fatto 16 km, si muove abbastanza. E' cresciuto, migliorato come tutta la squadra. L'importante è che non possiamo giocare sotto ritmo, con grande rispetto per qualsiasi avversario".

CHIELLINI O RUGANI - "Chiellini pensavo di trovarlo tra una decina di giorni, stamattina ho visto e respirava. No, non gioca. De Ligt e Rugani titolari". 

300 PANCHINE CON LA JUVE - "Per me 300 panchine? Non lo sapevo! La partita più emozionante è stata quella di Madrid. Eliminati, ma meravigliosa. Come altre meravigliose. Monaco. Londra col Tottenham, che eravamo in emergenza. Ma quella di Madrid è stata veramente bella. L'avevamo quasi ribaltata, speriamo di festeggiare nel migliore dei modi".

JUVE E INTER - "L'Inter è la squadra più forte del campionato. Punto. In questo momento, poi l'anno prossimo vedremo. Poi nelle partite secche viene fuori l'orgoglio della Juve. Perché la Juve la danno spesso per morta, ma non è morta. Fatta una partita d'orgoglio, tecnica, sono contento di quanto fatto dai ragazzi. Poi alla fine l'errore di Alex Sandro non se l'aspettava nessuno. Alla lunga, se l'Inter è avanti, è perché è la più forte. Alla fine dell'ultima giornata, chi vince è perché è la più forte. Campionati vinti da squadre più deboli non l'ho visto". 

RABIOT - "Anche Rabiot è stato criticato. Per me ha fatto una buona partita. Uno contro uno con Barella a tutto campo e l'ha messo in grossa difficoltà, anzi l'ha sovrastato. E Barella è un grande giocatore, dinamico. Rabiot è votato al sacrificio, è stata una piacevole sorpresa. Ha corso molto, si è dato da fare, la prestazione dell'altra sera è stata buona per quello che doveva fare". 

NERVOSISMO - "Io e Bonucci? In 20 anni sono stato squalificato due volte. Dopo il Napoli, dove sono andato dall'arbitro a dire delle cose, sbagliando perché non dovevo - però anche io, ogni tanto... ma concedetemela una ogni 20 anni..., che sono anch'io un uomo. Leo? Ha pagato la multa, il caso è chiuso. Al termine della partita ci possono stare dei battibecchi. Finito il caso. Abbiamo avuto sempre comportamenti lineari e rispettosi verso gli arbitri e gli altri. L'altra sera Doveri ha arbitrato una bellissima partita, bravo nel gestirla e nel condurla".