In questo periodo di paura e di emergenza, determinato dalla pandemia del Covid-19, la Juventus ha una grande occasione per rompere il silenzio e risollevare il morale dei suoi tanti tifosi. L’occasione è quella di procedere al più presto al rinnovo del contratto di Paulo Dybala, con conseguente immediato annuncio. La Juve lo deve ai suoi tifosi, lo deve a sé stessa, e lo deve al numero 10. L’argentino, in scadenza di contratto nel 2022, nell’arco degli ultimi nove mesi ha attraversato e vissuto una incredibile gamma di situazioni e di emozioni. Durante la scorsa estate è stato un uomo mercato ed è stato a un millimetro dalla cessione in Premier League, poi è rimasto ed è diventato un panchinaro, per poi affermarsi sul campo come il miglior giocatore della rosa bianconera in questa travagliata stagione, fino allo straordinario gol realizzato contro l’Inter, nell’ultima partita ufficiale fin qui disputata. Infine, la cronaca ordinaria ha prevalso su quella sportiva, con Dybala positivo al coronavirus. E’ anche per questo, per un segnale di vicinanza anche umana al giocatore e all’uomo, che la dirigenza della Juve dovrebbe, a parere di chi scrive, accelerare i tempi del rinnovo.


Già, ma a che punto eravamo rimasti? Il caso Covid-19 ha di fatto congelato una situazione che, fino a febbraio, sembrava instradata in una direzione ben precisa, sulla base di una solida volontà delle parti di arrivare alla firma fra marzo e aprile. Come aveva scritto il nostro Nicola Balice qualche tempo fa, il primo contatto diretto per parlare di rinnovo era arrivato in chiusura di 2019, con la dirigenza bianconera che aveva comunicato all'entourage del giocatore di voler procedere quanto prima alle discussioni per il prolungamento e la risposta positiva da parte di Dybala. Alla base, c’era la chiarezza su tre elementi. Intanto la decisione da parte di Dybala di affidarsi definitivamente a Jorge Antun, diventato nel frattempo agente Fifa a tutti gli effetti e unica persona autorizzata a curarne gli interessi in ambito sportivo. Il secondo elemento era rappresentato dal fatto che il delicato tema dei diritti di immagine di Dybala, ancora al centro delle aspre diatribe legali con il suo vecchio agente, non avrebbero influenzato la trattativa con la Juventus restando al di fuori dagli accordi con il club. Il terzo, economico, era rappresentato dalla volontà della società bianconera di riconoscere a Dybala un ruolo da protagonista assoluto con la proposta di un ingaggio che dovrebbe sfondare  la doppia cifra e dovrebbe portare la Joya ai vertici del monte stipendi interni, eccezion fatta ovviamente per Cristiano Ronaldo.

Ora è tempo di ripartite da questa base, e di concretizzare. C’è bisogno di un segnale forte.