Un anno fa, dopo l'addio di Leonardo Bonucci, Medhi Benatia aveva guadagnato i gradi di titolare della Vecchia Signora ma 365 giorni dopo le gerarchie si sono di nuovo ribaltate con l'ex capitano del Milan che ha deciso di vestire nuovamente la maglia bianconera. Tutto resettato, quindi. La Juve punta forte su una coppia super collaudata (Bonucci e Chiellini) per continuare a vincere in Italia e mettere, finalmente, un'altra bandierina in Europa dove dal 1996 i bianconeri non alzano la Champions League nonostante cinque finali giocate.

DUBBI SU MEDHI - E proprio il ritorno di Bonucci suona come una piccola bocciatura per il difensore ex Roma che nella passata stagione si è distinto per diverse prestazioni sopra le righe ma anche per alcuni errori nei momenti cruciali dell'anno. Balzano subito alla mente il rigore causato all'ultimo minuto nella trasferta di Madrid e l'amnesia su Koulibaly che con la sua capocciata permise al Napoli di vincere all'Allianz Stadium alzando la pressione sui bianconeri nelle ultime giornata dello scorso campionato. Chiaro che l'operazione Bonucci è stata portata a termine anche per motivi di bilancio ma è altrettanto vero che un'operazione del genere non viene chiusa se alla base non c'è l'ok dello staff tecnico che conosce come le proprie tasche entrambi i difensori.

LE PAROLE - Proprio nel momento migliore della passata stagione, a cavallo tra il 2017 ed il 2018, Benatia spiegava i motivi della sua 'rinascita' in bianconero e lo faceva senza togliersi qualche sassolino dalla scarpa: ​"Lo scorso anno (stagione 2016/17, quando c'era Bonucci, ndr) facevo una o due partite e poi andavo in panchina. Magari c’era gente meglio di me. Ho bisogno di giocare per stare bene, quando ho giocato ho sempre dato un contributo importante. Fisicamente sto bene, abbiamo la fortuna di avere una preparazione top. Siamo in gamba e sento che quest’anno c’è più fiducia in me. Gioco perché il mister punta su di me e non per far riposare qualcun altro. Quando sento questa fiducia posso fare grandi cose.” Il ritorno di Bonucci altera, inevitabilmente, le gerarchie della passata stagione con Benatia che dovrà rassegnarsi a fare qualche partita in meno rispetto a quanto accaduto nel 2017/18 quando Bonucci era a Milano. Agli albori della trattativa con il Milan la Juve ha provato a scambiare proprio Bonucci e Benatia ma i rossoneri hanno risposto picche chiedendo solo Caldara in cambio del loro numero 19. Ad oggi, di fatto, Benatia non è più il secondo difensore della Juve ma la terza/quarta scelta di Allegri. In estate sono arrivati i sondaggi di Borussia Dortmund e Marsiglia ma nessuno ha messo sul piatto offerte soddisfacenti per i bianconeri. Ora, con pochi giorni rimasti prima della fine del mercato, la Juve non pensa ad altre rivoluzioni ma tutto potrebbe cambiare con un'offerta cash per il difensore marocchino che nel giro di una settimana è tornato ad essere un rincalzo dopo un anno da titolare.

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@lorebetto