Questione di tempo, magari di soldi. Questo era a separare Maurizio Sarri dalla panchina della Juve, questo è stato. Manca infatti sempre meno tempo all'annuncio, ma la Juve ha dovuto accettare di spendere più soldi del previsto arrivando in fine a metà strada tra la richiesta del Chelsea (6 milioni) e la volontà di non scucire un euro per liberare il tecnico. Rapida e soddisfacente la trattativa con Sarri e il suo entourage: una volta battezzata questa pista, l'accordo economico prima (oltre 6 milioni netti a stagione più bonus) e progettuale subito dopo, sono stati trovati già prima che Sarri ultimasse la propria stagione con la vittoria dell'Europa League. L'intesa col Chelsea, invece, ha avuto bisogno di tempo e soldi per essere individuata. E ha avuto bisogno di un doppio blitz da parte di Fabio Paratici nelle ultime 48 ore a Londra per sbloccarla una volta per tutte, sotto la spinta dello stesso Sarri ma anche di Andrea Agnelli che avrebbe fatto capire come il tempo dell'attesa e della guerra di posizione fosse ormai finito.

I DETTAGLI – La Juve è sempre stata sicura di arrivare alla felice conclusione di questa storia. Ma il suo gioco di attesa è servito a poco, nonostante gli ottimi rapporti con il Chelsea, la possibilità che Sarri venisse lasciato libero gratuitamente non si è mai concretizzata. Il club di Abramovich ha fatto intendere di voler mantenere la parola data, ma alle proprie condizioni. La richiesta iniziale di Marina Granovaskaia di 6 milioni è scesa, lentamente, fino a 5 per poi calare ancora ma non troppo. La Juve ha provato prima a spostare il discorso mettendo sul piatto cartellini di giocatori, ipotesi eventualmente parallela e non da legare a Sarri secondo il Chelsea. Che ha però aperto a modalità di pagamento e inserimento di bonus. Fino alla fatidica via di mezzo, sulla base di circa 3 milioni con bonus. Quanto basterà al Chelsea per rientrare della spesa fatta un anno fa, almeno in parte, concludendo a sua volta il forcing su Frankie Lampard. Ora è quindi solo questione di tempi tecnici e burocratici, Sarri sperava di chiudere la pratica col Chelsea entro e non oltre sabato, sarà accontentato, le prossime ore saranno quelle dell'annuncio del club inglese. Poi sarà il momento di firme e annunci con la Juve. Sarà Sarri l'erede di Max Allegri, non è più questione di tempo e di soldi. Ma solo di tempo e comunicati ufficiali.