Un big match diviso 4. E' la lettura della Gazzetta dello Sport, che fraziona Juve-Roma in quattro duelli che potrebbero essere decisivi per le sorti del match. A partire dalla porta: l'ex Szczesny sfida l'uomo di fiducia portato a Roma da Mourinho, Rui Patricio. Quest'ultimo si è già guadagnato la fiducia dell'ambiente a suon di parate, il portiere polacco ha iniziato male ma sembra in ripresa ed è reduce da una serata positiva con la Polonia. L'altro duello è tra due giovanissimi in rampa di lancio: sia a Moise Kean che a Riccardo Calafiori manca ancora qualcosa per esplodere definitivamente. Entrambi non sono sicuri di una maglia da titolare per domenica sera: molto dipenderà dalle condizioni di Dybala e Vino. E se Kean vuole riscattare l'opaca prova nel derby di Torino, Calafiori auspica un'altra presenza dall'inizio nello stadio in cui esordì da titolare in Serie A, non in una serata qualsiasi, ma in quell'1 agosto 2020 che coincise con la prima storica vittoria della Roma all'Allianz.

DAL CENTROCAMPO IN SU - Ma la chiave del match potrebbe essere il centrocampo. E qui le sorti saranno affidate, senza dubbi di formazione, a Locatelli e Veretout. Il primo si sta prendendo piano piano la Juventus, rivitalizzando un reparto in cui la Vecchia Signora ha stentato e non poco. Il secondo è una certezza silenziosa: non certo per il contributo in termini di gol e assist, ma perché forse i suoi raddoppi, le sue incursioni e la sua presenza meriterebbero più risalto. Infine, due gioielli: fragili e preziosi, ma potenzialmente accecanti. Dybala e Zaniolo. La Joya sta facendo di tutto per recuperare ed esserci domenica sera, probabilmente non dall'inizio ma a gara in corso: in passato, sempre allo Stadium, contro la Roma ha saputo essere decisivo; Zaniolo, che con la Juventus si fece male per la prima volta, vorrebbe chiudere il cerchio, magari con un gol: sarebbe il primo in Serie A dal secondo rientro dopo l'infortunio.