Vigilia di Juventus-Roma. Vigilia di un match importante per la squadra bianconera, che vuole riconfermare l'ottimo stato di forma mostrato prima della pausa. Tanti i dubbi in chiave formazione, a causa degli infortuni e dei ritorni dei sudamericani dalle trasferte internazionali. Oltre a questo, il tema della rivalità con Mourinho.

Sono, quindi, diversi gli argomenti che emergono nella conferenza stampa di Massimiliano Allegri della vigilia, in diretta dalla pancia dell'Allianz Stadium: "Oggi vedo per la prima volta tutta la squadra insieme dopo la sosta. Siamo stati già fortunati a riavere prima gli italiani e gli europei, con cui ho fatto un paio di allenamenti. Nella notte sono arrivati i sudamericani e vedremo il da farsi. Deciderò domattina la formazione in base alle condizioni."

LA ROMA - "Una sfida importante, che ha spesso portato con sé polemiche (vabeh che in Italia le polemiche fanno parte proprio del Paese, aggiunge Allegri con un sorriso). Mourinho ha dato loro carattere, hanno 4 punti più di noi e dunque è una partita importante. Da qui alla prossima sosta dobbiamo fare punti per non allontanarci ancora di più dalle prime posizioni di classifica. Loro sono tecnici, veloci e pericolosissimi sulle palle inattive. Sono noiosi da affrontare: giocano in verticale, attaccano bene gli spazi, hanno buoni tiratori. Noi dobbiamo prepararci per bene e riaccendere l'interruttore altrimenti rischiamo di romperci le ossa".

MOURINHO - "Ha vinto tantissimo e lo rispetto molto, ogni tanto fa certe cose perché fa parte del personaggio. Peraltro quel gesto delle orecchie con il Manchester United lo fece al termine di una delle partite più bella della Juve, ma alla fine non se la ricorda nessuno perché perdemmo. Mi fa piacere aver riportato in Italia un allenatore di grande valore come lui".

RAMSEY - "Non ho avuto chiarimenti, non c'è nulla da chiarire. Su di lui mi sono appoggiato molto all'inizio, si è infortunato ma poi in nazionale almeno ha fatto due partite. Domani non so se giocherà dall'inizio, ma è un giocatore su cui io faccio affidamento".

DYBALA E MORATA - "Alvaro oggi si allenerà in gruppo, ma la convocazione dipende da quanto sarebbe rischioso essere a disposizione domani o meno. Non dobbiamo assolutamente vanificare il gran lavoro dello staff medico. Paulo invece è molto più indietro e sicuramente non ci sarà: si pensava che ci avrebbe messo qualche giorno in meno, ma coi problemi muscolari può capitare che la situazione cambi in corsa. Recupererà nel giro di una settimana o massimo dieci giorni".

KEAN - "Sta bene come più o meno tutti gli altri. Non ho ancora deciso niente, ma senza Morata la scelta da centravanti ricadrebbe o su di lui, o su Chiesa o su Kaio Jorge..."

KAIO - "Non ha ancora i 90 minuti nelle gambe, ma è un ragazzo molto intelligente e sveglio. Nelle prossime partite sarà una soluzione".

BERNARDESCHI - "Sta facendo bene a livello tecnico e mentale e ne sono felice, ma lui non si deve accontentare! Visto che non è più un bambino, deve trovare quella continuità di rendimento che dipende solo da un aspetto mentale, e non deve piacersi per quello che ha fatto. Come dico sempre, quello che è stato fatto rimane, quello che viene poi davanti bisogna farlo".

DE LIGT - "Con l'Olanda si è riposato e domani dovrebbe giocare. Bonucci, Chiellini e Rugani stanno tutti bene, anche in vista del match importante con lo Zenit in Champions".

MCKENNIE - "Centrocampista centrale no, è un cursore con dei gol nelle gambe. Non è vero che non abbiamo feeling, col Torino ha fatto molto bene e ho fiducia in lui come in tutti gli altri. Altrimenti non lo farei giocare. Tornato ieri, non so se sarà della partita".

SCELTE TATTICHE - "Oggi li vedo e domani decido. Qualcuno ha giocato una partita, alcuni due, altri hanno 70 minuti nelle gambe da poche ore, chi ha recuperato più o di meno... tutto da stabilire nell'ultimo allenamento".

LA SETTIMANA - "Domani riparte il campionato con una bella partita con la Roma, che apre una settimana importante che ci deve far fare un altro saltino in classifica. Oltre a dirci se potremo passare in anticipo il turno in Champions".

RABIOT E IL COVID - "Come si può esprimere un giudizio su questa vicenda? Dispiace non averlo per domani, era in buona crescita. Vuol dire che si riposerà in vista delle prossime gare".

I TIFOSI - "Una nota positiva, 75% dello Stadium pieno. E ritroverò di nuovo voi giornalisti in presenza in conferenza postpartita, non so se è una cosa positiva o negativa (ride, ndr). Il pubblico è stato di gran supporto contro il Chelsea, è in grado di sostenere la squadra nei momenti difficili".

RINVIARE LE GARE PER LE NAZIONALI? - "Non sono cose che posso decidere io. Se ci dicono di giocare, andiamo! E se in Italia venissero fuori degli spostamenti di partite, apriti cielo: le polemiche sulle squadre favorite, mica favorite... C'è un organo competente: se si rimanda non si gioca, altrimenti si gioca, è molto semplice. Ma si deve affrontare tutto con un clima più disteso, anche perché siamo in clima di emergenza da covid. Lo stesso calendario internazionale non era così prima del covid. Comunque per ogni problema si trova una soluzione".

AMBRA - "Della vita privata non ho mai parlato e non ho intenzione di farlo. Ho sempre diviso le due cose".