Matthijs de Ligt è in arrivo. Questione di ore, questione di ultimi dettagli. Lo raccontiamo da giorni, l'affare non è mai stato in discussione, il tempo di definire dei contratti complessi e delicati poi l'olandese atterrerà all'aeroporto di Caselle per iniziare la sua avventura in bianconero. Sarà questo l'acquisto di cui più si è discusso in queste ultime settimane, ma è già la terza operazione targata Mino Raiola in vista della prossima stagione. C'è stata la trattativa lampo per Luca Pellegrini, quello scambio “diverso” con Leonardo Spinazzola e ricco conguaglio in favore della Juve. C'è da mesi Wesley a Torino che aspetta solo di capire se ci possa essere uno slot da extracomunitario o se sarà necessario farlo tesserare da un club amico dove muovere i primi passi in Italia: colpo a parametro zero, l'esterno destro brasiliano si è svincolato in primavera dal Flamengo. Tre colpi targati Raiola, ed è solo l'inizio.

FATTORE MINO Ora per la Juve inizia una fase particolarmente delicata del mercato, quella che dovrà mettere le cessioni al primo posto per riuscire a rifinanziare nuovi colpi in entrata. Avrà un bel daffare Fabio Paratici, ma al suo fianco in almeno un paio di operazioni potrà contare nuovamente sul lavoro di quel Raiola tornato ad essere in questa fase un prezioso amico sul mercato. C'è da trovare una nuova sistemazione a Blaise Matuidi, tra il Psg di Leonardo che lo richiama a casa e il Manchester United che muove i primi ma decisi passi verso il centrocampista francese. C'è Moise Kean da trasformare in una preziosa plusvalenza totale, possibilmente senza perderne il controllo in prospettiva anche a costo di nuovi grandi investimenti: ecco perché se ne sta parlando parallelamente all'affare De Ligt anche o soprattutto con l'Ajax, resiste l'Everton quale antagonista principale, ma con Raiola al lavoro trovare nuove soluzioni non sarà un problema mentre la Juve attende che si concretizzino proposte da oltre 40 milioni di euro. Che poi Matuidi e Kean siano attualmente in scadenza, non può che lasciare ulteriormente il bastone del comando allo stesso Raiola. Ed è questa l'altra faccia della medaglia, il mercato bianconero in questa sessione si sta rivelando essere particolarmente legato alle strategie del manager, capace già di ottenere tutto quello che ha voluto nell'operazione De Ligt: ingaggio monstre per il giocatore, commissione da oltre 10 milioni di euro per la sua agenzia, anche la clausola rescissoria seppur molto alta (da 150 milioni in su). Pro e contro, da dosare col bilancino per non correre il rischio di trovarsi Raiola-dipendenti, in tal senso la garanzia resta quella firmata Pavel Nedved, il sogno Paul Pogba potrebbe consentire qualche concessione in più a favore del procuratore. Che ha sempre più influenza, almeno in questo momento: che sia troppa o tutto sommato giusta, lo dirà il tempo. E la riuscita delle altre operazioni in agenda.