Scena da film. Anno di grazia 2014. Walter Sabatini, con la sua faccia da western di Sergio Leone, cammina per una strada sterrata. In fondo lo aspetta un giovane, seduto per terra: è il fratello di Adrien Rabiot, centrocampista francese che adesso è a un passo dalla Juve. Sabatini all’epoca lavora per la Roma, quel luogo gli sembra strano per un appuntamento di lavoro ma ha già praticamente comprato il giocatore e va avanti. Parla con il ragazzo e con la mamma Veronique, sembra tutto complicato ma comunque a posto finché la donna non chiede di parlare direttamente con l’allenatore Garcia. Lo fa in francese, Sabatini non è sicuro di avere capito bene. Sei fa tradurre, quindi comincia a urlare: “Ma come si permette?”. L’affare salta.

Rabiot è un grande centrocampista che si porta dietro un rischio enorme, anche per la Juve: il condizionamento di mamma Veronique. In confronto a lei Wanda Nara è una dilettante, una sbarbatela. Quando Adrien era solo un ragazzino promettente, gli faceva girare una scuola calcio dietro l’altra: non ce n’era una che la convincesse.

Nel 2008 l’ha portato anche al Manchester City, ma dopo sei mesi il ragazzo è tornato in patria: la mamma aveva litigato con tutti. Così com’è accaduto al Paris Saint-Germain, dov’è riuscita a far mettere il figlio ai margini perché voleva che le pagassero il biglietto aereo per seguirlo durante il ritiro invernale in Qatar. Al Tolosa - era stato mandato là per metà stagione - si è scontrata con l’allenatore perché voleva seguire gli allenamenti a bordo campo; una volta tornati al Psg ha fatto indispettire tutti i dirigenti perché voleva parlare direttamente con il padrone, lo sceicco Al Khelaifi.

Uno stillicidio. Non c'è un solo dirigente o allenatore che risulti avere avuto rapporti normali con Veronique (chissà se c'è lei anche dietro al rifiuto da parte del figlio al ruolo di riserva nella nazionale destinata a diventare campione del mondo).  Riuscirà la Juve a sopportarla? I bianconeri sono noti per la capacità di gestire anche i caratteri più complicati e magari ce la faranno anche stavolta, prendendo di Rabiot solo il buono, cioè le sue grandi qualità tecniche, fisiche, tattiche. Solo una raccomandazione: non comprino anche Icardi, altrimenti sarebbero accerchiati.

@steagresti