Tergiversare, valutare, riflettere, sono tutti verbi che richiedono implicitamente tempo, che denotano un buon numero di fattori d'insicurezza. Ecco, la Juve è uscita da questa bolla parallela: l'ha fatto per forza, perché la clessidra sta per terminare i granelli di sabbia mentre il mercato va a inserirsi nell'ultima curva e qui nessuno è Dovizioso. Tantomeno Paratici, che si appresta a vivere La settimana. Non una qualsiasi: ma quella decisiva. 

DALLE CESSIONI... - E allora: oggi incontro con la Roma per parlare di Rugani, con una visione ottimista si potrebbe azzardare una bozza di chiusura. Del resto, le cifre ci sono: 5 milioni per il prestito, 25 per l'obbligo di riscatto. E un altro (pare) andato, mentre si riapre la trattativa con il Bayern per Mario Mandzukic e mentre si ridefinisce lo scacchiere bianconero in virtù delle liste. Con il croato in Baviera, poi, cosa manca? Un centrocampista 'esubero': e tutto lascia pensare che sia Matuidi, nonostante qualche proposta per Emre Can verrà solidamente ascoltata. 

ALL'ULTIMO COLPO - Tempo al tempo, pure se non ce n'è. La settimana è corta, pure se a guardarla dal martedì sembra ancora lunghissima. Ferragosto aiuterà, perché nei giorni roventi il destino ha sempre da rincarare la dose. E chissà che quest'onda da anticiclone africano non arrivi anche dalle parti di Mauro Icardi. Che ascolta la Roma, che rifiuta il Napoli, che però vuole solo la Juve. Un'attesa nervosa e apparentemente senza sbocchi: i bianconeri devono far presto, che la settimana - appunto - è decisiva per tutti.